Il Tirreno

Ad ottobre arriva la Tasi, quanto dovremo pagare

di Luca Centini

C’è tempo fino al 16 ottobre per saldare il primo acconto, il saldo a dicembre Tre Comuni su otto hanno portato al massimo l’aliquota sulla prima abitazione

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PORTOFERRAIO. Tre Comuni su otto hanno fissato al massimo l’aliquota della Tasi sulla prima casa. E sette amministrazioni comunali su otto hanno raggiunto il tetto massimo di pressione fiscale sugli immobili che non siano prime case, tra Tasi e Imu. È questo il quadro delle aliquote che si è composto in queste ore tra gli otto comuni dell’isola d’Elba. I confronti, ovviamente, sono inevitabili, così come le discussioni tra i cittadini.

Le scadenze. Da quest’anno si torna a pagare le imposte sulla prima casa. Più precisamente i cittadini dovranno pagare cifre più o meno salate per sostenere i costi dei servizi indivisibili in capo alle amministrazioni, dalla pulizia delle strade, fino all’illuminazione pubblica. I cittadini elbani - e non solo - dovranno quindi rimboccarsi le maniche o, più esattamente, mettere le mani al portafogli.

La Tasi dovrà essere versata con un acconto il 16 ottobre e con un saldo entro il 16 del mese di dicembre: questo “scadenzario” riguarda i Comuni che hanno approvato le aliquote dopo la scadenza di giugno (tutte le amministrazioni elbane).

La Tasi è l’unica imposta pagata sulla prima casa ed è calcolata sulla rendita catastale dell'immobile, opportunamente rivalutata (in rete sono disponibili molti calcolatori).

Per le case in affitto, può essere chiamato a pagare una quota (fino al 30%) anche l'inquilino: questa eventualità va verificata Comune per Comune. Il versamento, infine, va effettuato con il modello F24 alla posta o alla banca.

Le aliquote. I Comuni elbani hanno deciso di differenziare le aliquote della Tasi tra le prime abitazioni e tra le altre tipologie di immobili.

Tra queste il Comune di Portoferraio che ha fissato l’aliquota Tasi al 2 x 1000 (la forbice è tra l’1 e il 2,5 x 1000) sulla prima casa, mentre ha scelto un’aliquota a zero per gli altri immobili dove già si paga l’Imu (al 9,4 per mille). Portoferraio è, infatti, il comune dove l’aliquota cumulata tra Tasi e Imu ha il livello più basso (9,4 x 1000): nonostante questo è proprio su Portoferraio che ci sono state le polemiche più dure sulle tasse.

Negli altri Comuni la Tasi più l’Imu sulle seconde abitazioni e sulle altre tipologie di immobili (non prime case) raggiunge il livello massimo di 10,6 X 1000. Solo Marciana Marina ha sforato il tetto del 10,6 X 1000 di quattro punti millesimali (11 x 1000), come il governo ha concesso ai Comuni (forbice ulteriore dello 0,8 x 1000) che in cambio hanno introdotto detrazioni (a Marciana Marina fissate a 180 euro).

Sulla Tasi per le prime abitazioni i Comuni che hanno scelto l’aliquota al massimo sono Rio Marina (2,5 x 1000 con detrazione di 50 euro), Rio nell’Elba (2,5) e Marciana Marina (2,5 con detrazione di 180 euro). Anche Marciana ha superato il tetto del 2 x 1000 (2,1), sebbene abbia differenziato la quota sulla base delle tipologie degli immobili (1 x 1000 per gli immobili di categoria A1 A8 e A9).

Campo nell’Elba è il Comune che chiede meno ai possessori di prime case, avendo fissato l’aliquota all’1x1000, mentre la pressione resta altra per gli altri immobili (1 x 1000 di Tasi e 9,6 per 1000 di Imu), mentre il Comune ha previsto un’aliquota a zero per gli immobili con rendita catastale di valore inferiore a 350 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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