Gioco
Discarica dietro al porto via al piano di rimozione
L’assessore De Mastro conferma: «Abbiamo chiesto a Esa un preventivo, ma deve finire il malcostume di abbandonare il materiale dove capita»
PORTOFERRAIO. Sarà presto rimossa la discarica abusiva di materiale vario (inerti, ma anche gomme di autovetture, reti metalliche, resti di biciclette, materassi usati), che si era formata e ammassata nelle immediate vicinanze dell’ingresso degli Ufficio della Dogana nella zona portuale.
Dopo tante proteste da parte delal gente lo ha annunciato Angelo De Mastro, assessore alla comunicazione, demanio e patrimonio, in occasione dell’incontro che è avvenuto prima con il direttore degli Uffici della Dogana di Portoferraio, dottor Pucci e successivamente con i dirigenti dell’Esa, la società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti all'Isola d'Elba.
«Ho richiesto a Esa un preventivo per il risanamento dell’intero piazzale – dice l’assessore al Demanio – per poi discuterlo in giunta. Resta nostro intendimento arrivare a mettere nelle condizioni migliori il piazzale e togliere così il materiale ingombrante e ammassato nel tempo per dare un decoro maggiore all’Ufficio».
Il piazzale, come detto, si trova nella zona portuale, ma il suo accesso non è facilmente raggiungibile e, quello che forse ha determinato il deterioramento urbano e il conseguente degrado ambientale, non è visibile da chi transita sulle banchine del porto. E’ quindi nascosto alla vista.
Forse, è stata questa la ragione che ha “indotto” qualcuno ad ammassare materiale in disuso, per disfarsene, secondo un malcostume ormai consolidato che porta solo danni all’isola.
«Se lo tolgono dalle proprie case e dai loro appartamenti – commenta con una vena ironica ancora il direttore della Dogana – per lasciarlo qui nelle vicinanze della porta degli uffici dello Stato. Non è di certo un bel biglietto da visita per coloro che intendono servirsi delle nostre competenze».
Il risanamento ambientale arriva anche all’indomani di un incontro fra i soggetti che gestiscono le aree portuali del capoluogo elbano per condividere scelte nell’ottica di una loro migliore funzionalità.
E’ stata quella anche l’occasione di ridisegnare il piano dei compiti specifici che spettano sia agli organi di Stato (Dogana, Guardia di Finanza, Capitaneria di porto) e agli amministratori pubblici.
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