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Altre due palme sotto attacco del punteruolo rosso

Altre due palme sotto attacco del punteruolo rosso

PORTOFERRAIO. Sarà monitorato costantemente lo stato di salute delle due palme di viale Ilario Zambelli attaccate dal punteruolo rosso, il coleottero originario dell'Asia sudorientale responsabile di...

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PORTOFERRAIO. Sarà monitorato costantemente lo stato di salute delle due palme di viale Ilario Zambelli attaccate dal punteruolo rosso, il coleottero originario dell'Asia sudorientale responsabile di creare danni irreparabili ai palmizi.

Che fosse presente anche all’Elba questo micidiale parassita lo si era scoperto fin dallo scorso anno e anche prima. Nei primi tempi soltanto delle sporadiche apparizioni un po’ qua e là sul territorio, poi invece la piaga di questo famigerato insetto si è più diffusa sul territorio per arrivare quindi alla decisione di tagliare le piante infette.

Oggi se ne aggiungono altre due, decisamente invase dalle larve che ne hanno decisamente attaccato il fusto. Difatti si riconosce la presenza di colonie di punteruolo rosso prima da come sono le foglie che assumono sempre più l’aspetto ad “ombrello”, quindi a poco a poco cadono dal fusto per poi finire con il disseccamento della pianta stessa.

In quest’ultimo caso il processo è andato così avanti che l’unica soluzione percorribile rimane quella del taglio del fusto (come è avvenuto in casi recenti, anche nello stesso viale Ilario Zambelli). Purtroppo non esistono al momento altre forme di monitoraggio della presenza dell’insetto se non quando le foglie perdono il loro aspetto e diventano cadenti.

È quanto si sta verificando nelle due palme sulla nuova variante di Portoferraio e con tutta probabilità anche su una terza palma.

«Ci sono giunte diverse segnalazioni in Comune – dice l’assessore De Mastro – Abbiamo interessato della cosa il Corpo Forestale dello Stato e il nostro Ufficio dell’Ambiente per seguire più da vicino la cosa. Non solo. Ma anche per studiare il modo per intervenire e per cercare di salvare la piante se esse sono recuperabili e, allo stesso tempo, circoscrivere la zona onde evitare il propagarsi del contagio».

Nei prossimi giorni una squadra monitorerà le infestazioni e quindi studiare e scegliere le misure fitosanitarie necessarie e urgenti all'eradicazione di due (o tre) focolai. (l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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