Il Tirreno

Migliaia di doppiette in Val di Cornia domani apre la caccia

di Gianni Gorini

Attività venatoria possibile fino al 31 di gennaio Le squadre al cinghiale inizieranno solo il primo novembre

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PIOMBINO. Al via domani la stagione venatoria 2014/2015. L’apertura è attesa dai tantissimi cacciatori che sono a Piombino e in tutto il territorio della Val di Cornia, anche se il loro numero è leggermente in calo, per una tradizione sentita, che si rinnova e che al di là di ogni giudizio di parte e considerazione resta ancora oggi nella memoria di ieri. Con un po' di comprensibile nostalgia di quella realtà del passato.

Non cambiano in buona sostanza le regole per esercitare questa passione che coprirà con modalità diverse tutto il periodo che va dal 21 settembre al 31 gennaio 2015. Anche nelle previsioni per come sarà questa apertura continuano a coesistere due partite con opinioni diverse.

La prima: ci sono pochi animali e la stagione non è stata tanto propizia, il terreno resta scarso; la seconda: c'è sempre il fattore X ,cioè la speranza in una giornata fortunata, contando magari sugli ultimi controlli del territorio scelto con i cani bravi e con la Dea Fortuna dalla propria parte (fattore sempre necessaria).

Altrimenti - commento quasi univoco negli ambienti della Federcaccia, Arci Caccia e Libera caccia – si rispetta la tradizione ma praticamente si porta solo il fucile a spasso! Anche se è rischioso, come sempre, fare previsioni (impossibili le certezze) si è accompagnata a questi due "partiti" una terza ipotesi anche se legata forse più ad un’ipotesi positiva che ci può stare sempre che ad una vera e proprio realtà offerta dal territorio.

Non si esclude così - ma la citiamo proprio come una piccola novità rispetto al recente passato - una terza via: quella che quest'anno la prima giornata di apertura insomma potrebbe riservare anche qualche piacevole sorpresa, magari un paio di belle ferme del tuo compagno di avventura (leggi cane) insieme ad una mira che eviti una dannata padella.

Le previsioni poi per l'andamento nei prossimi mesi per le cacce più tipiche come quella del passo dei colombi sul promontorio e le colline che chiudono la Val di Cornia e il passo dei tordi e merli sono rigorosamente tabù.

Nessuno ci prova anche se la speranza è come sempre l'ultima a morire: quindi previsioni tante, sicurezze poche. La caccia che possa aprire a qualche bella giornata venatoria resta quella delle braccate al cinghiale che conta ancora un buon numero di appassionati: apre il primo novembre e si conclude il 31 gennaio.

Gestita da squadre specifiche di cacciatori sul territorio è possibile tre giorni a settimana: mercoledì, sabato e domenica. Ma ogni squadra potrà gestirli a sua scelta così come cessarla dopo un bilancio di animali catturati a seconda delle problematiche che si verificheranno.

Per il resto da tutto il mondo venatorio che agisce sul nostro territorio arriva l'invito della massima prudenza, ad avere ben presenti e rispettare le norme che regolano la caccia come raccolta dei bossoli, rispetto di aree con ancora colture in atto, distanza da strade e abitazioni. Insomma un invito ad un comportamento da veri cacciatori rispettosi della legge e dell'ambiente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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