La manifestazione
Dario Corbinelli, 12 anni e una voce da applausi
MONTEVERDI. Dalle prefinali a Roma di “A voice for music” negli studi di Gold Tv (che vedremo in autunno inoltrato) dopo varie selezioni in Toscana, all’Italian Talent Lab della scorsa settimana a S....
MONTEVERDI. Dalle prefinali a Roma di “A voice for music” negli studi di Gold Tv (che vedremo in autunno inoltrato) dopo varie selezioni in Toscana, all’Italian Talent Lab della scorsa settimana a S. Maria di Leuca e a due nuove serate a Vada e a Lucca in questo week end, tralasciando un’esibizione premiata all’ultima Targa di Cecina: è un’estate molto intensa quella di Dario Corbinelli, tredici anni a novembre, cantante “leggero” come la sua beata età, che da oltre un lustro affronta le luci della ribalta musicale con crescenti progressi.
Il più giovane di una generazione che esprime anche altre “voci” apprezzate dal pubblico, Dario rinnova una tradizione musicale con radici profonde nel territorio, dove qualche anno fa – per dirne una – in brevissimo tempo si riuscì a costituire una filarmonica di elementi tutti del posto perché in tante case c’era chi conosceva le sette note e custodiva lo strumento con cui le aveva studiate. La rinnova, il ragazzo di Monteverdi, con passione intensa verso il genere pop ( e non a caso “la forza della vita” di Paolo Vallesi” è uno dei suoi brani preferiti), ma anche con un’applicazione costante, senza trascurare gli impegni di studenti alla media monteverdina: è infatti assiduo allievo della scuola di musica “Woodstock” di Piombino dove con gli insegnamenti della maestra Laura Nepi sta compiendo passi importanti di approfondimento tecnico e di esperienza. Tranquillo e sereno quando ha il pubblico davanti e le luci addosso, Dario ha le idee ben chiare nonostante la giovanissima età: e infatti nel suo repertorio ci sono brani famosi di Luca Dirisio, di Simona Molinari, di Alexandra Burk e del già ricordato Paolo Vallesi, ma senza concessioni all’imitazione pedissequa: «Cerco di esprimermi con spontaneità e originalità». E certamente più maturo dei suoi 13 anni non ancora compiuti, Dario è ben consapevole che la strada del successo – come pure gli ricordano i suoi principali sostenitori, la mamma Gigliola e il babbo Paolo – è imprevedibile, piena di ostacoli. Ma, come dice la sua canzone preferita, “… guarda ancora quanta vita c’è”.( giorgio piglia)
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