Il dolore
Via alla seconda tranche di contributi alle imprese
La Regione stanzia 2 milioni per 32 aziende che non hanno ancora visto un euro E il Comune ricostituisce l’unità di supporto ai cittadini alle prese con le pratiche
MARINA DI CAMPO. Sono passati quasi tre anni dall’alluvione che mise in ginocchio Marina di Campo, distruggendo decine di case, negozi e alberghi. Ma dopo esser rimasti invischiati per giorni nel fango, i cittadini campesi sono tutt’ora impantanati nelle pratiche e nella burocrazia. E tanti, troppi cittadini attendono ancora quei contributi promessi dalle istituzioni nazionali.
È notizia di queste ore la ricostituzione da parte del Comune, dopo l’avvicendamento avuto con le elezioni, dell’unità di progetto per completare le procedure di erogazione dei contributi regionali e comunali alla popolazione che ha subito danni in seguito all'alluvione del 2011.
Con un decreto sindacale si ricompone la squadra di dipendenti comunali che seguirà tutte le procedure e assisterà i cittadini nella richiesta dei risarcimenti ancora non ottenuti dopo l’evento alluvionale. A capo di questo team il sindaco Lambardi ha posto l’ingegner Alessandro Schezzini, già responsaile dell’area tecnica del Comune di Campo nell'Elba. Faranno parte della squadra due componenti dell’area tecnica, uno dell’area finanziaria-tributaria e uno dell’area amministrativa. «Questa unità di progetto – ha detto il sindaco Lambardi – avrà il compito di procedere, nel più breve tempo possibile, al completamento di tutto l'iter burocratico per far giungere ai nostri concittadini le somme spettanti quale risarcimento per l’evento del 7 Novembre 2011. Il nostro intento – continua il Sindaco – è chiudere una volta per tutte una pagina triste per tutto il nostro Comune». Ma sul giro di vite auspicato dal sindaco sono molte le variabili da considerare. Ad oggi, a quasi tre anni dall’evento, ha Regione, tramite i finanziamenti della protezione civile e in parte con risorse proprie, ha liquidato i contributi per i beni mobili danneggiati il 7 novembre 2011 e una prima tranche di contributi per le aziende. La scorsa primavera è stato pubblicato il bando per i contributi per le abitazioni danneggiate. Mentre nei primi giorni di settembre la Regione Toscana ha versato la seconda tranche di contributi a favore delle restanti 32 aziende che hanno presentato domanda di risarcimento. Stiamo parlando di uno stock di risorse regionali pari a 2,1 milione di euro rimasto bloccato fino ad oggi per ragioni di bilancio, ma liquidato nei giorni scorsi a favore di Sviluppo Toscana, che provvederà a rimborsare le aziende. In tutto le realtà imprenditoriale comprese nella seconda tranche sono 32. Ci sono aziende strutturate come il panificio Bertelli (che attende un contributo di quasi 300mila euro), alberghi e negozi. Il danno dichiarato ammontava a 3.347.542 euro, ridotto a un contributo riconosciuto di 2.117.338 euro. L’unità di progetto aiuterà le imprese e i cittadini proprietari delle abitazioni danneggiate tre anni fa a portare a termine l’iter burocratico. Ma per chiudere questa vicenda, obiettivamente, servirà altro tempo. «È incredibile che dopo tre anni dall’evento ci troviamo ancora in queste condizioni – commenta Alessandro Gentini, presidente del comitato 7 Novembre – in questi tre anni le aziende hanno pagato interessi, sostenuto spese per riavviare le attività, preso mututi e finanziamenti. Questi soldi ottenuti in tempi ragionevoli sarebbero serviti per poter reinvestire. Invece una parte delle aziende è ancora lì che aspetta, così come i cittadini che hanno pagato di tasca loro i lavori per rifare le case». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
