Maxi bollette dell’Asa a caccia di arretrati
Molti cittadini costretti alle verifiche sulle cifre reali del contatore, problemi nei condomini per il recupero di vecchie utenze
PIOMBINO. L’acqua, oltre che bene primario, incubo, per i cittadini, quando diventa bolletta. Fatturazioni Asa esorbitanti e recuperi su distribuzioni agée. Poi ci sono le famiglie già in difficoltà economica che, dopo aver pagato la bolletta l’ultimo giorno utile, vengono chiamate dal recupero crediti e minacciate di rubinetti a secco. Mix di proteste rivelate dalla fila da spavento, davanti all’ufficio di via Torino. Ascoltando gli utenti in cima alla lista restano le rateizzazioni.
Seguono i condomini dove - bolletta Asa più foglio relativo ai recuperi 2008-09 e 10 per lavori di 18,8milioni - si domandano euro da spalmare fino al 2016. «Il problema – spiega una signora – è che non viene chiesto a una persona fisica, col nome per intenderci, obbligata a pagare, ma a inquilini che possono essere cambiati o morti. Se i nuovi non pagano?». «Da noi – dice un pensionato – la bolletta ha superato 832 euro mentre prima non si andava oltre i 300; rivedendo la lettura del contatore sostituito di recente, a fronte di un consumo di 31 metri cubi, ne sono stati fatturati 233...!».
Tanti lamentano che il numero verde collega a un ufficio inattivo o «non è affatto collaborativo», cioè «non spiega nulla di più che bisogna pagare». Nel mirino pure i titolari di bar e ristoranti, per l'arrivo di bollette altissime in modo ravvicinato.
Dalla sede livornese dell’Azienda servizi ambientali ricordano che «l’ufficio di Piombino è aperto due volte alla settimana (lunedì e mercoledì, 9-12) ed è presidiato da non meno di due operatori. In zona è aperto anche l'ufficio di Venturina tre volte alla settimana (martedì e giovedì e venerdì, 8-12,30). Evidente che durante la scadenza di fatturazione aumenti l'affluenza sia agli sportelli fisici sia a quello telefonico».
Ma questo recupero del maxi arretrato? «La legge nazionale – si sottolinea – prevede che il recupero delle partite pregresse avvenga in un solo anno. Tuttavia, Asa per consentire il minor impatto possibile sull’utenza, ha deciso di diluire il recupero complessivo fino al 31/12/2016 (9 bollette) in accordo con alcune associazioni dei consumatori. Inoltre Asa, per aiutare le categorie sociali meno abbienti, ha previsto di dedicare un importante stanziamento, per tutta la durata del piano di recupero, di 600mila euro (e fino ad un massimo di 800mila), da assegnare ai Distretti sociali in modo tale che questi possano contribuire al pagamento delle bollette del servizio idrico dei cittadini appartenenti alle fasce di reddito più basse. Impostazione non adottata dagli altri gestori della Toscana».
Dunque il recupero delle annualità 2008-2010 nel 2014, «è necessario – si prosegue – Nonostante Asa avesse già sostenuto costi relativi agli investimenti, la normativa vigente non consentiva di incrementare le tariffe idriche di quei periodi al fine di recuperare nell’immediato tali somme».
«Le bollette – confermano in Asa – vengono spedite nello stesso momento sia ai clienti domestici sia ai clienti non domestici (bar, ristoranti e altre attività commerciali e industriale), nella fatturazione con scadenza 15/09/2014 la consegna è iniziata il 2 settembre e si è conclusa tra il 5 e 6. Si ricorda che è possibile utilizzare anche il sito web (www.asasi.it/asasi) per visualizzare tutte le bollette oltre ad poter fare altri tipi di operazioni commerciali senza doversi recare agli sportelli o contattare il call center. Quanto alla questione dell’attesa faremo il possibile per potenziare il servizio nei prossimi giorni».
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