Il Tirreno

Giulia è tornata a casa, l’allarme è cessato

Si era allontanata di sua volontà e senza aver subito maltrattamenti. In questi quattro giorni era rimasta a Piombino ospite di alcuni amici

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PIOMBINO. Quattro giorni e quattro notti senza tornare a casa. Due giorni senza telefonare, senza rispondere alle telefonate, senza neanche rispondere ai messaggi su facebook. Giulia, 26 anni, ha tenuto tutti in apprensione e soltanto questa mattina (venerdì 19) ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo. Stava bene, si era allontanata di sua volontà, nessuno l'aveva costretta, nessuno le aveva fatto del male. Era libera di andarsene senza doverne rendere conto se non al marito, ma il suo lungo blackout - e il fatto di aver lasciato a casa un figlio piccolo - aveva fatto temere il peggio. Ai carabinieri, ai quali si era rivolto il marito, molte cose non tornavano. Ma questa ragazza non saltava fuori e stamani i militari avevano messo sotto sequestro l'attività dei due coniugi, un negozio di autolavaggio e vendita al dettaglio. Intanto sul web si erano moltiplicati gli appelli. Insomma, in poche ore il caso di Giulia era diventato pubblico. E inquietante. Fino alla telefonata della ragazza agli stessi carabinieri. "Sto bene, state tutti tranquilli". La ragazza poi è stata convinta a parlarne di persona con i militari. Ha dato loro appuntamento in piazza Dante, si è fatta accompagnare in caserma. E tutto è finito nel migliore dei modi.

Non era mai andata via da Piombino. Si era fatta ospitare da amici. Stamani, venerdì, ha risposto a un'altra amica. Prima per scritto. Poi al telefono. Ha parlato anche con il padre. E quindi con i carabinieri. Infine è tornata a casa. La denuncia di scomparsa è stata ritirata, il negozio è stato dissequestrato.

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