Il Tirreno

«Stiamo trattando sull’occupazione»

«Stiamo trattando sull’occupazione»

Lucchini: il sindaco Giuliani ha incontrato il commissario Nardi che ha esposto l’offerta di Jindal

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PIOMBINO. Settecento persone subito, altre cinquanta il secondo anno, circa 5-600 con la seconda fase del progetto industriale: questi i numeri che il commissario della Lucchini Piero Nardi ha ribadito, ieri mattina, nell’incontro in Comune con il sindaco Massimo Giuliani, il vice Stefano Ferrini e l’assessore Marco Chiarei. Nardi, accompagnato da due tecnici, ha dato qualche dettaglio in più sull’offerta di Jindal, ribadendo che l’imprenditore indiano crede molto in Piombino e intende rilanciarlo come polo dell’acciaio, pur con qualche riserva dovuta ai costi dell’energia e del lavoro che in Italia sono enormi.

«Ci ha confermato - dice il primo cittadino – che l’intervento sarà in due “step”. In una prima fase punteranno alla massimizzazione delle linee di laminazione esistenti, con una produzione di 1 milione di tonnellate, forse un dieci per cento in più. E per questo avranno bisogno di 700 persone, più 50 nel secondo anno».

E il secondo step?

«Questo è legato alla presentazione del piano industriale ma, in sostanza, prevede la ripresa della produzione di acciaio, fino a 800mila-1 milione di tonnellate. Si prevede l’uso del preridotto che può passare attraverso il gas o il corex. In questo secondo caso servirà un’alimentazione energetica adeguata. Al momento stanno valutando e si saprà solo con la presentazione del piano industriale».

Quali sono i tempi?

«Dal momento del contratto di acquisto, che arriverà dopo una serie di passaggi istituzionali, avrebbero sei mesi per presentarlo nei dettagli. Ma tre, al massimo quattro dovrebbero bastare».

Come vi muoverete?

«Intanto stiamo trattando sull’occupazione, stiamo facendo di tutto perché i numeri ipotizzati possano crescere. E poi lavoreremo, all’interno dell’accordo di programma, per vedere se con il governo si riuscirà a ridurre questo “gap” dovuto in Italia ai costi del lavoro e dell’energia, molto più alti che negli altri paesi europei. Un “gap” che, di fatto, annulla il vantaggio dato a Jindal dalla presenza di un porto come il nostro».

I prossimi passaggi?

«Abbiamo già fissato, per il prossimo giovedì 25 settembre, la cabina di regia con l’assessore regionale Simoncini. Ci vedremo alle 15 in Comune a Piombino per fare un punto dopo l’offerta di Jindal. Adesso è il momento di stringere».

Guido Fiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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