Il Tirreno

Collisione navale al largo dell’Elba, ma è solo un’esercitazione

Collisione navale al largo dell’Elba, ma è solo un’esercitazione

Maxi simulazione di sicurezza ambientale marina, condotta da Italia, Francia e Monaco: in azione navi, rimorchiatori e numerosi mezzi aerei

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PORTOFERRAIO. Un incidente navale, tra una petroliera ed una portacontainer, con sversamenti a mare di circa 8 mila metri cubi di olio combustibile, e l'immediato intervento di una task force internazionale antinquinamento. È quanto è stato messo in scena questa mattina, mercoledì 17 settembre, nel mare elbano, nel corso dell’esercitazione di sicurezza ambientale marina condotta da Italia, Francia e Monaco, a cui è presente il sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo. L’incidente simulato, che ha creato aprrensione tra i cittadini che non sapevano dell’esercitazione, si svolge nelle acque territoriali italiane, a circa 6 miglia a nord dell'Isola d'Elba. Nell'ambito dell'esercitazione, intervergono numerosi mezzi aerei e navali di Italia e Francia, con la partecipazione della Spagna quale nazione associata, assieme a numerosi esperti e tecnici del settore dei Paesi coinvolti.Per l'Italia sono in azione tre mezzi navali del Ministero dell'Ambiente specializzati per l'antinquinamento, quattro unità marittime, un aereo e un elicottero della guardia costiera e un pattugliatore navale della Marina Militare. Per la Francia saranno impiegati due rimorchiatori con attrezzature specializzate e un aereo. Intervengono, inoltre, un aereo della Spagna ed una nave della Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA). Tutta l'operazione sarà coordinata, a livello strategico, dal Ministero dell'Ambiente, ed a livello operativo, dalla Guardia Costiera Nazionale.

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