Il dolore
«Asa gestita in modo fallimentare»
Parodi, sindaco di Suvereto, con Nogarin: possiamo cambiare la gestione, così è solo un costo
SUVERETO. Venti di novità dopo le sorprese elettorali e la presenza di un sindaco grillino a Livorno, realtà comunale di gran lunga più importante e determinante della provincia, alla quale si aggiunge la lista “arancione” di Suvereto. Come saranno i nuovi equilibri nelle aziende partecipate, ad esempio? Il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, l’altro eletto a sorpresa, sostiene e spera in un netto mutamento di rotta, come è emerso già negli incontri sulla “questione Asa” fra i sindaci interessati. Il labronico Nogarin e Parodi, infatti, sono rimasti fuori dalla sorta di “coro muto” degli altri rappresentanti politici, criticandone duramente la gestione e la presenza di privati. «La società è stata gestita in modo fallimentare – afferma senza mezzi termini Parodi – mentre arrivano nelle famiglie le famose bollette per riparare all’errata previsione di qualche anno fa, con i 38 milioni di euro spesi in più di quelli realmente arrivati nelle casse ed ora richiesti agli utenti, se pur a rate. Inoltre la funzione salvifica dell’ingresso di un privato nella società non c’è stata, avendo invece lucrato solo introiti senza i tanto sbandierati investimenti». Ma dopo la clamorosa sconfitta del Pd a Livorno le cose potrebbero cambiare: «I grillini livornesi non potevano certo rimangiarsi la dichiarata avversità alla privatizzazione dell’acqua, bene primario – dice il sindaco di Suvereto -, dopo il risultato netto del referendum. La giunta Nogarin, maggioritaria nell’Asa, e il nostro pur piccolo Comune, quindi, sono in condizione di ridisegnare la realtà di questo ed altri organismi pubblici. Fino ad oggi sono stati controllati da organismi dove spesso vengono dirottati politici inefficienti o bocciati dagli elettori». Nel suo ultimo intervento pubblico Parodi ha annunciato un’inversione di tendenza anche sulla scuola: «Non mi è mai piaciuta – ha affermato – l’abitudine di chiedere alle famiglie un contributo volontario di 12 euro per il materiale didattico, come pennarelli, carta e così via, per mancanza di fondi. Il cittadino già paga le tasse e non deve fare ulteriori sacrifici, pur marginali: le insegnanti dovranno fare presente al comune le varie necessità e, in un bilancio pur scarno, troveremo i soldi». Infine riferendosi agli attacchi anonimi sul web, Parodi replica: «Noi siamo sempre disponibili al confronto, in consiglio, nelle assemblee in piazza, nei ricevimenti privati del mercoledì pomeriggio in comune, quindi chi spara su tutto e su tutti abbia almeno il coraggio delle proprie azioni presentandosi senza bisogno di mascheramenti».
Michelangelo Pasquinelli
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