Finanza
Scuola al via con i vecchi problemi
Breve cerimonia in piazza Dante, il saluto del preside della media Guardi tra erbacce e sporcizia nel parco della Rimembranza
PIOMBINO. Code davanti agli edifici, libri nuovi che spuntano da zaini e cartelle. L’emozione vibrante un po’ ovunque. Come ogni primo giorno di scuola.
La mattinata prende avvio verso le 8. In piazza Dante, punto nevralgico delle scuole cittadine, alunni di ogni classe entrano alle 8.10, tra i primi in città. Breve cerimonia davanti a uno dei portoni intrattiene il dirigente Carlo Maccanti assieme alle maestre e ai “primigini”: prima la lettura dell’elenco dei piccoli alunni di ogni classe («Così iniziate già a sentire i nomi dei vostri compagni!» spiega il direttore) e poi l’appello, con tanto di consegna di una piccola sorpresa: un braccialetto di nastro e carta con scritto il nome della piccola “matricola”.
Poche decine di metri più a destra l’ultimo dei portoni del grande plesso di piazza Dante accoglie per la prima volta gli studenti delle medie. Alle 8.30 fanno il loro ingresso le classi prime (le seconde e le terze, anche negli edifici di via Togliatti e di Riotorto, entreranno a mezza mattinata): il dirigente Maurizio Grassi li accoglie - assieme ai genitori - nel retrostante parco della Rimembranza, dove il saluto della direzione - fra qualche erbaccia di troppo - apre ufficialmente il percorso di questi ragazzi. «Sembra di essere nella savana – commenta il preside Grassi – Molte zone scolastiche di Piombino sono state ripulite: ma qui ci tocca cominciare l’anno con il cortile in queste condizioni». Presto detto: il parco della Rimembranza faceva sì parte del cronoprogramma del Comune per la pulizia delle zone scolastiche di competenza dell’amministrazione, ma si trovava all’ultimo posto. «Anzi, possiamo annunciare con soddisfazione che tutto il lavoro di ripulitura promesso dei giorni scorsi è stato rispettato – replica l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – Per il Parco della Rimembranza non è questione che di pochissime ore: con tutta probabilità domattina (n.d.r. stamani). Poi cercheremo di dare una mano alle scuole superiori, che sono invece di competenza della Provincia». A poco a poco il quadro si completa: il Secondo circolo (tutti dentro prima delle 8.30), l’Isis Carducci, più Pacinotti e Volta, a ingressi scaglionati a seconda delle classi, e l’Itc Einaudi Ceccherelli, con gli studenti di prima che entrano in due diverse fasi per permettere il saluto della dirigente Elisa Ciaffone. Alle 10.30 l’assetto è definito: per i 4200 studenti e alunni piombinesi l’anno scolastico 2014-15 è ufficialmente cominciato.
«La scuola rappresenta un’istituzione fondamentale per la società – commenta l’assessore all’istruzione Margherita Di Giorgi – Un luogo delle opportunità per tutti, di accoglienza e di valorizzazione delle intelligenze e delle personalità, di conoscenza e di sviluppo dello spirito critico. Per questi motivi l’amministrazione sarà al fianco delle scuole per le varie necessità: l’impegno educativo deve poter contare su un progetto corale e soprattutto su un contesto di collaborazione e disponibilità, di grande rilievo in un momento di difficoltà come questo, per impedire la perdita delle numerose esperienze positive che i tagli degli ultimi anni potrebbero cancellare. Per contrastare l’isolamento delle istituzioni e per contrapporre iniziative vitali e concrete che partano da tutti i protagonisti e dai soggetti attivi. Rivolgo un sentito saluto anche alle famiglie: insieme alla scuola hanno un ruolo di grande importanza per l’educazione e la trasmissione di valori ai propri figli».
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