Il Tirreno

Pd punta su Tortolini, Anselmi non molla

di Cristiano Lozito
Pd punta su Tortolini, Anselmi non molla

Il gruppo dirigente vuole la conferma del consigliere uscente, l’ex sindaco potrebbe essere rilanciato da una raccolta di firme

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PIOMBINO. Mancano sei mesi al voto per le Regionali ma in realtà i giochi per le candidature sono già iniziati, e una scelta definitiva avverà prevedibilmente tra novembre e dicembre. Il Pd dunque, dopo il via libera alla ricandidatura del governatore Enrico Rossi da parte di Matteo Renzi e la riforma elettorale, è nel pieno della manovre per la selezione dei candidati al consiglio regionale.

Se l’unica certezza è che non ci saranno primarie, al momento si sa che col Pd saranno 6 i candidati di Livorno e provincia, 4 disponibili per la federazione livornese, due per quella Piombino-Val di Cornia-Elba, sempre con la previsione dell’alternanza di genere, cioè un uomo e una donna.

Il Pd di Livorno, che nel consiglio regionale prossimo alla scadenza aveva un rappresentante, Marco Ruggeri, è commissariato dopo il crack elettorale, difficile dire cosa succederà visto che a fine anno dovrebbe tenersi il congresso.

Per la federazione piombinese invece la situazione al momento sembra blindata verso una conferma della candidatura del consigliere uscente Matteo Tortolini, forte del sostegno del segretario Valerio Fabiani e di quello del sottosegretario Silvia Velo (che gli assicurerebbe il favore di Campiglia e Venturina), ma più in generale della grande maggioranza del gruppo dirigente. L’altra candidatura, quella femminile, potrebbe arrivare dall’Elba, ma considerando la situazione, sarà solo di bandiera. In questo ragionamento va considerato l’atteggiamento che terrà la componente renziana, già non entusiasta della ricandidatura di Rossi, e che su base provinciale potrebbe avere l’autorevolezza per puntare non tanto a un consigliere quanto a un assessore.

Se si sciogliesse questo nodo sarebbe dunque tutto liscio per Tortolini? Non proprio, visto che il consigliere regionale deve comunque fare i conti col convitato di pietra, Gianni Anselmi. L’ex sindaco non si è ancora espresso, ma non è un mistero che vorrebbe candidarsi. Nonostante la conclamata rottura col gruppo dirigente piombinese e con Velo, ha più volte manifestato la volontà di non farsi da parte, forte della convinzione di godere di un grande sostegno da parte della base. E chi sarà a decidere le candidature, visto che non ci saranno primarie? Manca ancora il regolamento regionale, e a oggi sembra prevedibile che la decisione toccherà alla direzione di zona del partito, la forma ovviamente preferita dal gruppo dirigente che punta deciso su Tortolini. Il regolamento in corso d’opera potrebbe però ad esempio prevedere una consultazione tra gli iscritti, e questo complicherebbe le cose per il consigliere regionale uscente, sul cui nome è già in corso una specie di sondaggio tra i dirigenti dei circoli per capire il gradimento.

Su Tortolini, che in primavera sembrava strafavorito per il dopo Anselmi, il Pd ha già vissuto una sorta di psicodramma, che appunto dopo una serie di valutazioni interne portò al ritiro della candidatura. Ma stavolta Tortolini si presenta più solido, il suo lavoro in Regione è giudicato positivamente, il governatore Rossi pare favorevole alla sua ricandidatura e inoltre il suo nome è considerato spendibile anche in Val di Cornia, grazie all’asse con Silvia Velo, che può avere un peso pure all’Elba.

Chi dunque, con Anselmi ormai escluso dal partito (che non pare preoccupato dal fatto di lasciar fermo una macchina da voti come l’ex sindaco, e alle Regionali si vota con le preferenze) potrebbe sostenerlo dall’interno? Nomi in realtà, anche nella direzione, ce ne sarebbero, ma il colpo di scena per riaprire i giochi potrebbe essere rappresentato da una raccolta di firme per la candidatura di Anselmi che persone a lui vicine starebbero meditando di organizzare. Mossa che, a seconda del risultato, sarebbe difficile da ignorare per il gruppo dirigente del Pd.

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