Il Tirreno

Violento acquazzone manda il tilt mezza città

Violento acquazzone manda il tilt mezza città

Danni contenuti, solo un intervento dei vigili del fuoco alle scuole in via 25 Aprile L’assessore Capuano parla di una buona tenuta complessiva della rete

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PIOMBINO. E’ durato neanche un paio d’ore. Ma sono state toste. Tombini saltati,zampilli d’acqua fuori dal lastricato del centro storico.

L’acquazzone che si è abbattuto sulla città ha creato disagi forti, seppure concentrati nel tempo. I danni, fortunatamete, sono stati contenuti.

I vigili del fuoco sono intervenuti in un’unica occasione, per rimuovere due rami di pino danneggiati nel giardino delle scuole elementari di via XXV Aprile.

In Comune è arrivata una sola segnalazione per un problema, - definito dagli uffici comunali stessi, di lieve entità, - all’asilo privato “L’Elfo”, in via 2 Giugno.

Sui social e in redazione, invece, di segnalazioni ne sono arrivate altre. In particolare dai negozi sotto i portici e da piazza della Costituzione per qualche allagamento e le difficoltà nella viabilità.

Allagamenti si sono verificati anche ai campi da tennis di via Bruno.

A non reggere - come su lungomare Marconi, in via della Repubblica o in via Fucini e in tante altre situazioni - sono stati i sistemi di captazione delle acque. Spesso ostruiti.

L’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Capauno, sottolinea di buona tenuta complessiva della rete.

«Certo è - afferma l’amministratore - che quando la violenza della pioggia ha questa portata e questa concentrazione, i problemi diventano praticamente inevitabili. Ed è altrettanto chiaro che riuscire a mantenere puliti tombini, griglie e caditoie aiuta molto a contenere i disagi».

Le manutenzioni ordinarie non sempre sono fattibili. Ora meno che mai. Per questo Capuano chiede la collaborazione dei cittadini nel segnalare agli uffici di via Ferruccio, i casi di malfunzionamento della rete, in modo da indirizzare gli interventi di pulitura che si rendono più necessari e urgenti. Per eseguirli, l’amministrazione si affida ad una ditta esterna.

Se il settore delle acque bianche è sempre di competenza del Comune, il discorso cambia per le nere (e per la rete dell’acquedotto). Lì è Asa che deve intervenire con la sua squadra.

Nessuna competenza in ambito cittadino, a carico del Consorzio fiumi e fossi. Che invece, in tutta probabilità, dovrebbe mettere le mani sul fosso che attraversa la spiaggia di Salivoli. Perché durante l’acquazzone di ieri mattina ha dato il meglio.

In qualche caso, insieme all’acqua, dai tombini saltati in città sono venuti fuori i cadaveri di grossi ratti.

Più edificante invece lo scenario offerto dagli zampilli in uscita dai commenti delle lastre con cui è pavimentata una parte del centro storico. Come sul porticciolo di Marina. (v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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