Il Tirreno

Un “ricciolo” per il porto via ai lavori a Campo

di Guido Fiorini

L’assessore De Rosas: «Ho chiesto la garanzia che siano finiti entro la stagione, sono fondamentali per la sicurezza e per avere più posti barca per gli ospiti»

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MARINA DI CAMPO. «Una cosa è certa, i lavori dovranno essere completati entro la prossima stagione. Una parte sono già affidati, ma nei prossimi giorni andrò all’Autorità portuale per avere rassicurazioni»: Simone De Rosas, giovane assessore campese, parla chiaro. Il progetto per la messa in sicurezza del porto di Marina è in fase avanzatissima, ma un cantiere aperto dopo la prossima Pasqua porterebbe più problemi che benefici. Mentre se il nuovo “ricciolo”, come lo chiamano i progettisti, sarà completato, sarà possibile programmare la prossima estate con un approdo finalmente in grado di accogliere le barche dei turisti, adesso costrette per la maggior parte a gettare l’ancora in mezzo al golfo e scendere col tender, se non ripiegare su Marciana Marina, Porto Azzurro e Portoferraio.

Il progetto, del costo complessivo di oltre un milione di euro, garantirà la sicurezza dell’approdo dai venti di sud-est, in particolare quello scirocco che, quando soffia forte, tiene svegli e in ansia tutti i proprietari di imbarcazioni che sono a Marina.

«Sono lavori necessari per garantire – spiega Simone De Rosas - la sicurezza alle imbarcazioni, da quelle dei turisti, a quelle dei residenti, ai pescherecci, oltre a permettere l’attracco di qualche barca in più. Al momento, in estate, non riusciamo a garantire il posto a più di 15-20 natanti, di varie lunghezze. Un po’ pochino per un posto come Marina di Campo che vive di turismo. Questo “ricciolo” ci darà una capienza assai maggiore e ci consentirà di rivedere tutto il regolamento del porto. L’Autorità, proprio in questi giorni, sta lavorando al nuovo piano regolatore».

Cos’è questo ricciolo?

«È previsto un allungamento, non proprio dritto ma leggermente curvato verso la spiaggia, dell’attuale molo di 120 metri. In pratica una nuova barriera che impedirà alle onde spinte dallo scirocco di entrare in porto come accade adesso. Sono stati fatti tutti gli studi sulle correnti, non avrà alcun effetto sulla spiaggia stessa. Inoltre è previsto un “rifiorimento” della scogliera alle spalle del molo. Queste due fasi sono del tutto condivise dalla gente di Marina».

Qualche dubbio, invece, c’è sul prolungamento del muro.

«Sì, il muro più lungo non piace, perché di fatto impedirebbe, da buona parte del paese, la vista di alcuni tratti di mare. Andrò nei prossimi giorni a Viareggio (sede dell’Autorità portuale, ndr) per vedere se esiste una soluzione alternativa. Ne parleremo. Ma il progetto nel suo complesso deve andare avanti, è troppo importante per uno sviluppo di tutta la zona. Non ci possiamo permettere di perdere i turisti con le barche perché non hanno un posto dove fermarsi se non gettando l’ancora in mezzo al golfo».

Esiste ancora il progetto per la chiusura totale del porto?

«È ancora in piedi, ma servirà del tempo per fare tutti gli studi sulle correnti. Non dimentichiamo che qui non esiste una divisione netta fra area portuale e spiaggia, con quest’ultima che è la nostra principale ricchezza e va tutelata. C’è l’idea di realizzare un nuovo “pennello” dal Club del Mare verso il centro del golfo, lasciando in mezzo un varco per l’ingresso delle barche. È affascinante e certo risolverebbe tutti i problemi, ma prima serve la certezza che non incida sulle correnti».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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