Il Tirreno

«Troppe barriere architettoniche»

Lo sportello H della Uil segnala i casi in cui la città è ancora inaccessibile

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PIOMBINO. Barriere architettoniche. Passa il tempo ma le cose non vanno ancora bene.

A riportare l’attenzione sul problema, è lo sportello H della Uil che collabora con l’Associazione paraplegici .

Lo fa ricordando che fin dal 2003 la comunità europea sollecitava un'attenzione particolare verso tutte le questioni che quotidianamente riguardano un disabile. E questo, mettendo a disposizione anche risorse economiche per l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche che rendono difficile il movimento di cittadini con difficoltà motorie.

«Tale legge - scrivono dallo sportello H della Uil - fu recepita a suo tempo da tutte le istituzioni comunali ,provinciali, e regionali proprio per rendere meno complicato il percorso, agevolando tutti i servizi e strutture che in una città esistono.Nella nostra città - prosegue - sono state fatte delle buone cose . Adesso l’ amministrazione comunale e le attività commerciali dovrebbero fare un balzo di qualità , cercando di rimuovere o far rimuovere tutti quei confini che comunque limitano la libera circolazione ».

«C'è un proverbio che dice pancia piena non vede quella vuota , con questa affermazione intendiamo dire - sottolinea l’organizzazione - che ci sono negozi in cui con una carrozzina non è possibile entrare . Vedi l'esercizio Acqua e sapone di via Tellini, oppure il percorso che da piazza Verdi conduce al municipio e in piazza Bovio, che è impossibile percorrere su sedia a rotelle , poiché il lastricato come tutti sanno , all'origine , è stato scalpellinato»

Per lo sportelloH della Uil, il problema si potrebbe risolvere realizzando , al centro o lateralmente, un percorso con delle pietre lisce larghe un metro in modo da rendere un manto uniforme».

Per l’organzzazione a favore dei diritti dei disabili , a questo punto occorre una programmazione dell’abbattimento delle barriere residue.

« Un programma a breve e medio termine - chiude - porterebbe la città ad essere usufruibile da tutti i cittadini ».

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