Sicurezza
Laura va al Classico ma ancora non c’è l’insegnante per lei
È non vedente: i genitori, il Comune e i volontari le danno una mano ma il Foresi non ha il sostegno
PORTOFERRAIO. Dei cinque insegnanti di sostegno previsti in organico per il liceo Foresi, ce ne sono soltanto due. E tre studenti che tra pochi giorni ritorneranno nelle aule del Grigolo hanno il riconoscimento della legge 104.
Questo significa – fuori dalle righe -, che hano una grave disabilità, tale da prevedere una copertura settimanale di 18 ore. Quindi una cattedra.
Tra gli aventi diritto c’è anche Laura, studentessa di Marciana che si è licenziata a giugno scorso dalla media Tagliaferro con il massimo dei voti (ha frequentato la terza classe con 12 alunni e in tre hanno conseguito il miglior punteggio).
Laura è non vedente dalla nascita. Ma tale condizione non l’ha esclusa dal dedicarsi alle sue maggiori passioni, che sono lo sport e il nuoto in particolare. Seguita da educatori di Marciana, si cimentava fino a poco tempo fa in immersioni subacquee nei fondali dell’isola, poi interrotti per problemi fisici.
Ma è stato con gli sci che sono arrivate le maggiori soddisfazioni, raggiungendo nelle gare a livello interregionale ottimi risultati e anche varie medaglie e coppe.
Poi ha scoperto la passione per le cosiddette lingue morte, il latino e il greco. Da qui la scelta di misurarsi con gli studi classici.
Il passaggio dalla media di paese al liceo Foresi di Portoferraio è stato quindi quasi scontato. Vissuto con nessun patema d’animo. Senza alcuna apprensione. Questo grazie ai suoi genitori che l’hanno sempre accompagnata nel suo percorso di crescita.
Ma ci è riuscita grazie anche agli operatori sociali di Portoferraio e agli stessi amministratori comunali che hanno ricercato e trovato una soluzione per il ginnasio Foresi (un’aula al Grigolo) che fosse la migliore per la futura alunna di Marciana.
«Un primo risultato è stato già raggiunto – dice il padre – È quello di far arrivare il pullman di linea fino in centro storico; gli altri bus si fermano al porto».
Ad attenderla ci saranno i ragazzi della Misericordia che, a turno, la riceveranno al capolinea, per accompagnarla fino in classe e da qui, dopo le 13, riportarla alla fermata.
Sono Alessia Caristi, Andrea Di Meglio e Stefano Partipilo. «Sono già stata al Grigolo – dice Laura – So già riconoscere la mia futura classe: si trova al primo piano, subito appresso alla portineria. È abbastanza facile».
Non la spaventano certo i nuovi studi; non la disarmano le difficoltà che potrebbe incontrare con i testi, i vocabolari.
«Esistono le versioni in braille – dice –. So lavorare in formato digitale. Come ho fatto finora, continuerò anche per il futuro. E poi – aggiunge – si può usare anche il fonico, come sto facendo adesso per imparare il russo».
Sì, perché adesso le è nata quest’altra passione che è la lingua russa, a dimostrazione della vastità dei suoi interessi. Vuole scoprire il mondo che la circonda e che non può vedere. Ci sono persone disposte ad aiutarla: ma lo Stato cosa fa? Il Provveditorato le manderà il docente che la dovrà seguire? Per ora manca.
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