Gioco
Scuola senza spazi, alunni esclusi dalla prima classe
Il caso all’Ipsia Brignetti per l’inagibilità del primo piano. L’aula non può tenere più di 30 alunni, famiglie furiose
PORTOFERRAIO. Non ci sono gli spazi per allestire una classe di oltre trenta alunni. E non ci sono i numeri per chiedere una prima in più all’ufficio scolastico provinciale. Il risultato? Alcuni studenti, sarebbero sette, convinti di presentarsi alla prima campanella al Brignetti di Concia di Terra hanno capito, proprio in queste ore, di essere rimasti a piedi. Esclusi per mancanza di spazio all’interno dell’istituto scolastico. La notizia, che sarà ufficializzata stamani quando sarà definita la composizione delle classi, è già filtrata negli ambienti scolastici e arrivata all’orecchio delle famiglie interessate. E le proteste non si sono fatte attendere. «Ho saputo che mio figlio non farà parte della prima in queste ore, ma l’11 settembre nessuno ce lo ha comunicato ufficialmente – ci racconta una mamma di un ragazzo preiscritto alla prima classe – lo scorso anno frequentava il professionale ed è stato bocciato. Mancano pochi giorni alla campanella e ora si trova fuori da scuola. È assurdo. E poi ci credo che, all’Elba, si parla di dispersione scolastica. Ai ragazzi, che non hanno gli spazi dove studiare, gli viene impedito di frequentare».
All’origine dell’esclusione degli studenti, tutti ripetenti e per questo fuori dall’età della scuola dell’obbligo, la mancanza di spazi all’interno del professionale Brignetti. I cedimenti dei travicelli del tetto e la conseguente inagibilità del primo piano dell’istituto hanno costretto la preside Gabriella Raimo a concentrare le classi (e gli studenti) nelle poche aule rimaste. Un’operazione complicata, dal momento che l’inagibilità del piano e il conseguente spostamento della segreteria ha inevitabilmente reso la coperta più corta del previsto. Ma la vera criticità è emersa per l’allestimento della prima classe articolata, composta da iscritti all’alberghiero (indirizzo enogastronomico) e al professionale (manutenzione e assistenza). Dalla scuola fanno sapere che non ci sono le condizioni per allestire una classe con più di 27 studenti (a cui si devono aggiungere l’insegnante e, eventualmente, un docente di sostegno). A tale proposito alcuni alunni rischiano concretamente di essere esclusi, con la scelta che ricadrebbe su quelli che hanno già compiuto sedici anni, ripetenti, e quindi oltre l’età della scuola dell’obbligo. Una scelta dolorosa per la scuola, traumatica per le famiglie a pochi giorni dalla prima campanella. «È incredibile che i problemi cronici delle strutture scolastiche elbane ricadano sui nostri figli – attacca una delle mamme – la scuola inizia tra tre giorni. Non so dove manderò il mio ragazzo».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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