Sicurezza
Piace l’idea di produrre materiale didattico in proprio
PIOMBINO. Realizzazione diretta di materiale didattico digitale. Ovvero: la possibilità per ogni scuola di “autoprodursi” libri da mettere a disposizione gratis dei ragazzi e da far circolare in rete....
PIOMBINO. Realizzazione diretta di materiale didattico digitale. Ovvero: la possibilità per ogni scuola di “autoprodursi” libri da mettere a disposizione gratis dei ragazzi e da far circolare in rete. Previa, ovviamente, certificazione del ministero, che ne dovrà riconoscere la validità scientifica. È forse la più curiosa delle nuove norme emanate dal ministero all’interno di una nota che riguardava anche lo sviluppo della cultura digitale, l’abolizione del vincolo pluriennale di adozione e l’esclusione dei libri “consigliati” dalle liste di acquisto. Chiaro che la sua adozione non sarà immediata, almeno da parte di tutti e anche solo per motivazioni di ordine tecnico e pratico. Eppure le attestazioni di simpatia nei confronti del provvedimento, già da adesso, non mancano: e un “futuro possibile” che passi attraverso un nuovo modo di fare scuola è tutt’altro che una eventualità evanescente.
«Un provvedimento di questo genere - commenta ad esempio il dirigente del primo circolo, Carlo Maccanti - in verità non riguarda molto la scuola primaria, visto che a noi i libri arrivano già gratuitamente dal ministero. Tuttavia non posso che pensarne tutto il bene possibile: e ben venga questo tipo di materiale qualora ci fossero insegnanti competenti in grado di produrne, magari anche con un legame specifico con il territorio».
Favorevole anche il dirigente della scuola media Guardi, Maurizio Grassi, che parallelamente annuncia la sperimentazione della «Classe 2.0» a Riotorto: «La produzione di materiale digitale autonomo è un nostro obiettivo - spiega - Questo non significherà abolire del tutto l’uso dei manuali, ma sicuramente la possibilità di adottarne di più snelli per poi poterli implementare con risorse digitali proprie».
Infine Fabio Canessa, docente di lettere al liceo Carducci: «Trovo una grande opportunità la possibilità di produrre da noi un’antologia di versioni, testi di poesie e altre cose, pensando, oltre che all’italiano, anche a storia, geografia e altre materie. In pratica un vero e proprio serbatoio di possibilità che consentirebbe anche la gestione di filmati e foto in maniera molto più funzionale di quanto non riusciamo a fare adesso con il materiale elettronico che troviamo in allegato ai libri tradizionali».(m.m.a.)
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