Strada di nuovo chiusa, il 22 settembre via ai lavori
Rio Marina: la notizia emersa nell’incontro pubblico sulle voragini del Piano La bretella deve essere sistemata e il cantiere sulla Parata non si vede ancora
RIO MARINA. Dal 22 settembre la strada di accesso a Rio Marina chiuderà di nuovo al traffico. E chi vorrà arrivare fino al paese, probabilmente, dovrà farlo passando dalla stradina di Grassera, fino a quando i lavori saranno terminati. È quanto emerso nel corso dell’incontro pubblico organizzato dal Comune di Rio Marina con il circolo Pertini per fare il punto sulle cause dei sinkhole (voragini) sul territorio del Piano e sulle soluzioni incampo per la viabilità del paese.
Le sorti del Piano, la località tra Rio Marina e Rio nell’Elba interessata da ripetuti fenomeni di sinkhole, sono ancora da decifrare. I due esperti Nicola Casagli del dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Firenze e Luigi Carmignani dell’Università degli Studi di Siena concordano sulle caratteristiche e le problematiche dei 12 ettari di terreno interessati da questo fenomeno. Secondo il primo la causa scatenante è il pompaggio dalle stazioni di Asa, mentre per il secondo questo non sembra rilevante. «Di fronte a queste due posizioni – spiega il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli che ieri sera insieme al Circolo Pertini ha organizzato l’incontro pubblico sulla questione a cui ha partecipato anche il sindaco di Rio Elba, Claudio De Santi – abbiamo chiamato la massima autorità nel settore, la professoressa Stefania Nisio, dell’Ispra ( l’istituto superiore per la ricerca e lo studio ambientale) che affiancherà il professor Carmignani negli studi conclusivi basati su ricerche gravimetriche».
Per completare gli studi, tuttavia, servono 60 mila euro che in parte copriranno i due comuni e Asa. «Per la parte restante chiediamo aiuto alla regione Toscana – continua Galli – fino ad ora infatti abbiamo curato solo gli effetti ma dobbiamo andare all’origine del fenomeno, solo così potremo procedere con una progettazione definitiva per la zona e la viabilità».
La bretella alternativa aperta in emergenza ha bisogno di alcuni interventi che partiranno il 22 settembre. Si tratta di sostituire il tubo di canalizzazione, di realizzare le banchine laterali e di spostare la terra. Lavori che dureranno circa due settimane e che potrebbero comportare la chiusura della bretella al transito. «Spero di poter procedere con il senso unico alternato – ha commentato Galli – altrimenti dovremo deviare la circolazione sulla strada di Grassera e la Parata, quest’ultima ancora in pessime condizioni».
I lavori di sistemazione che la Provincia avrebbe dovuto appaltare entro fine giugno non sono mai stati effettuati”. Resta insoluto il problema del ponte di villaggi Togliatti che deve essere ampliato e quello della viabilità definitiva.
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