Gioco
Venezia e Cina vanno a braccetto grazie a Tovoli
PIOMBINO. Un piombinese allarga al mercato cinese la Mostra del Cinema di Venezia. Luciano Tovoli, uno dei maggiori direttori della fotografia del nostro cinema, nato a Massa Marittima, vissuto poi a...
PIOMBINO. Un piombinese allarga al mercato cinese la Mostra del Cinema di Venezia.
Luciano Tovoli, uno dei maggiori direttori della fotografia del nostro cinema, nato a Massa Marittima, vissuto poi a lungo a Piombino e oggi diviso tra Roma e Follonica, ha contattato infatti, grazie a un'amica cinese, la iQIYI (si legge aci), la più grande piattaforma on line della Cina, e l'ha convinta a diventare lo sponsor della serata inaugurale e del Filmarket del Lido.
“Finalmente grazie a Luciano”, ha dichiarato entusiasta il direttore della mostra Alberto Barbera, “Venezia prende il passo dei tempi”. Incontriamo Tovoli al bar del Lido, presente a Venezia per il party cinese sulla spiaggia, organizzato per festeggiare l'evento e anche per presentare la copia restaurata di “Una giornata particolare” di Ettore Scola. Reduce dal set del tedesco Barbet Schroeder, con il quale ha appena realizzato “Amnesia”, è in partenza per la Svizzera, dove girerà dal 6 settembre "L'ultimo ebreo" con il regista Jacob Berger.
“Si tratta di due film dalle tematiche simili”, ci racconta Tovoli, "quello di Schroeder tratta la rimozione dei tedeschi del ricordo dei campi di sterminio, quello svizzero, di cui sto per iniziare le riprese, racconta invece la storia dell'unico ebreo ucciso in Svizzera, massacrato gratuitamente per volersi ingraziare i nazisti". Ma quello che lo entusiasma in questo momento è proprio il suo ruolo organizzativo che ha messo in contatto Venezia e la Cina. Una trattativa conclusasi in tempi da record. “Appena un mese fa”, racconta Tovoli, “sono venuto a Venezia per incontrare Barbera e proporgli il progetto. Grazie a lui, che l'ha accolto con entusiasmo, e a Francesco Di Cesare, responsabile dell'Ufficio pubblicità e sponsor della Biennale, in accordo col presidente Baratta, tutto è stato fatto in tempi rapidissimi. Segno che anche la burocrazia, se vuole, può realizzare velocemente un affare a cui tiene".
Fabio Canessa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
