Sicurezza
«Smantellare i vecchi impianti inutili»
Apertura di De Vincenti sulla proposta di Gabrielli. Il sindaco Giuliani: più impegno sulle infrastrutture
PIOMBINO. «Nell’Accordo di programma ci sono le misure per traghettare la città verso il recupero di posti di lavoro, ma per rendere davvero competitivo il territorio serve un grande impegno sulle infrastrutture. Ma Piombino ha le condizioni per tornare a produrre nel rispetto della salute e dell’ambiente».
Così si è espresso il sindaco Massimo Giuliani nel dibattito di chiusura alla Festa dell’Unità, col sottosegretario Silvia Velo che ha posto l’accento «sul grande impegno messo in campo dal ministero dell’Ambiente che ha reso disponibili per Piombino 50 milioni per le bonifiche. Le procedure sono avviate, presto si potranno fare i bandi».
Ha parlato anche Luciano Gabrielli, a nome di Fim, Fiom e Uilm, riportando l’attenzione sulla questione più importante, e cioè che nell’attesa e nella speranza che con Jindal riparta la produzione, a ottobre oltre 3600 lavoratori (cifra fornita da Giuliani) si sosterranno unicamente con gli ammortizzatori sociali.
Così Gabrielli ha fatto domande («che fine ha fatto la cabina di regia locale dell’Accordo di programma?»), ha lanciato moniti («Il Governo vigili perché eventuali accordi a Taranto non si ripercuotano su Piombino», con riferimento a Mittal-Magona), ha fatto proposte. Su una in particolare il viceministro De Vincenti ha mostrato una convinta apertura: «La bonifica che può dare lavoro a molti operai – ha detto Gabrielli – è quella legata allo smantellamento degli impianti dell’acciaieria che non verranno più usati, da affidare a lavoratori della Lucchini e delle imprese».
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