Brignetti, i lavori a scuola non sono ancora partiti
Preside molto preoccupata per i tempi dell’intervento di ristrutturazione Il primo piano è inagibile dopo il cedimento di alcuni travi del tetto
PORTOFERRAIO. Preoccupante. Così è definita la situazione della scuola Brignetti di Concia di Terra dal dirigente scolastico Gabriella Raimo. Trecento mila euro stanziati dalla Provincia sotto la cui responsabilità ricade la gestione dell’intero edificio che ospita le scuole superiori professionali elbane, ma neppure si parla di aprire il cantiere.
«Sono estremamente preoccupata - dice la dirigente che anche per quest’anno scolastico occuperà la dirigenza dell’Isis Foresi e del professionale Brignetti – per l’allungamento dei tempi previsti per l’intervento».
A meno di una settimana dall’inizio delle lezioni la situazione si trova come è stata segnalata dopo il sopralluogo di fine febbraio da parte di alcuni tecnici di Palazzo Granducale. «Non ho tanto il problema relativo alle aule – continua ancora la dirigente – al Brignetti ce ne sono otto e otto classi hanno la loro sistemazione. La mancanza di spazi la avvertirò nel momento in cui le classi che si avvarranno delle compresenze dei docenti dovranno essere divise per seguire mirate e specialistiche lezioni. Dovremmo studiare le alternative. Intanto non escludo l’ipotesi dei doppi turni appena all’inizio della scuola. Successivamente credo di superare anche questo ostacolo, gestendo nel migliore dei modi lo spazio di cui dispongo a Concia di Terra, semmai impiegando gli ambienti da laboratorio».
Una soluzione, però, che ha il sapore di un aggiustamento ma che a lungo andare non sarà sostenibile per un istituto superiore com’è il Brignetti. In pratica l’intero primo piano dell’edificio storico è stato dichiarato inagibile da quando alcune travi del tipo “Magona” situate nella parte centrale del tetto esposta a valle si erano inarcate. Si trattava di seri distacchi di fondelli in laterizio caduti sul solaio del sottotetto a causa dell’ossidazione dell’armatura in ferro e, allo stesso tempo, di lesioni sui laterizi delle facce laterali. Il tutto causato da infiltrazioni d’acqua piovana. Ce ne era a sufficienza per chiudere all’accesso alcuni ambienti del primo piano. Sì, alcuni, perché intanto la segreteria d’Istituto non era interessata dal distacco delle travi e rimarrà dove è. «Desidero poi ringraziare – conclude la dirigente Raimo – l’assessore Adonella Anselmi per la disponibilità che ha dimostrato e per averci messo in grado di fruire di alcune aule dell’edificio del Grigolo dove si trova il liceo Foresi. A lei e all’amministrazione che rappresenta la mia gratitudine».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
