Sicurezza
Doccia gelata per (alcuni) politici
Ricerca sulla Sla, il vicesindaco Ferrini e altri 4 raccolgono la sfida del Calidario. Il 5 Stelle: «Devolviamo i gettoni»
VENTURINA TERME. Dopo i bagnetti di Salivoli e il Calidario, l’Ice Bucket Challenge ha coinvolto anche gli amministratori pubblici sulla scia dell'invito promosso da Massimo D'Onofrio, che ha messo per l'appunto a disposizione il proprio stabilimento. E la sfida è andata in scena sabato 6.
Anche se il gesto simbolico della secchiata di acqua gelata è stato compiuto da poche persone (Daniele Massarri, Coordinamento Spirito Libero; Stefano Ferrini, vicesindaco di Piombino; Francesco Zinali della Lega Navale piombinese: Giovanni Sironi, consigliere comunale Forza Italia di Piombino; e infine Stefano Cavicchioli, presidente Aisla piombino) la solidarietà delle istituzioni si è fatta comunque sentire. Come spiega l'assessore Alberta Ticciati di Campiglia, dalla sua pagina facebook «Riconosco l'impatto comunicativo e mediatico dell'iniziativa che ha il fine di sollecitare l'opinione pubblica, convincendo magari anche i più restii a prendere parte a una causa così importante, e in questo senso lo apprezzo. Ritengo necessario, però, anche in virtù del ruolo che ricopro tenere alta l'attenzione anche su tutte le altre malattie che mettono a dura prova intere famiglie e che talvolta corrono all'ombra dei riflettori. Cercherò nel mio piccolo di contribuire a questa come alle altre cause, cercando di dare sostegno personale da parte dell'amministrazione che rappresento alle persone in difficoltà, cercando di mettere un piccolo mattone per la realizzazione di quella casa che tutti noi, insieme, siamo chiamati a costruire».
Anche Movimento 5 Stelle si è unito per la lotta alla Sla presenziando l'evento e devolvendo un bonifico a favore della ricerca; tuttavia spiega il movimento dalle colonne di facebook «Non parteciperemo altresì alla secchiata d'acqua perché crediamo che il modo migliore per sostenere le seimila famiglie in Italia, le quali hanno subito una vera doccia gelata vivendo in prima persona questa terribile malattia, sia contribuire in maniera sobria e composta alla raccolta fondi per la ricerca. Non cerchiamo visibilità e non vogliamo speculare con un “selfie di gruppo” sul dramma di queste famiglie, ma anzi rilanciamo l'iniziativa rivolgendoci a tutte le forze politiche della Val di Cornia chiedendo di devolvere parte del finanziamento pubblico percepito illecitamente in questi anni e dei gettoni di presenza, perché crediamo che gesti come questo possano fare bene a tutta la comunità. Noi lo faremo in totale autofinanziamento, avendo rinunciato a qualsiasi tipo di finanziamento pubblico e ai gettoni di presenza. Inoltre sarebbe bello istituire un tavolo di lavoro per la Val di Cornia al fine di monitorare, discutere e migliorare l'assistenza per i malati non autosufficienti, perché crediamo che i problemi vadano risolti insieme tramite volontà e impegno».
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