Il Tirreno

Alla media Pascoli è l’anno buono del registro digitale

Alla media Pascoli è l’anno buono del registro digitale

Via i lavori per dotare la scuola del sistema wireless Avviata la formazione, ma non tutti i docenti sono d’accordo

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Addio registro di classe di carta, usato finora nelle scuole. Si chiude un’era con non pochi rimpianti, per sorridere invece alle innovazioni. L’anno 2014-15 sarà l’anno del digitale nelle scuole di ogni ordine e grado, con non poche difficoltà nella sua messa in essere. Domani, intanto all’Itcg Cerboni, sarà indetta la gara d’appalto per scegliere la ditta che si occuperà di fissare i fili esterni all’edificio in piazzale Buttafuoco per la rete wireless. Il sistema è pronto: occorre compiere quest’ultimo passo, per rendere il tutto efficace. Ogni classe, così, avrà il proprio tablet; come ogni docente viaggerà con il suo strumento personale.

E sempre domani, alla Pascoli di viale Elba, saranno distribuite ai docenti le password attraverso le quali gli insegnanti potranno accedere al sistema computerizzato della scuola e quindi collegarsi in rete. Una rivoluzione, dunque, a lungo annunciata, se si pensa che la «dematerializzazione» del cartaceo a vantaggio dello strumento elettronico avrebbe dovuto compiersi già a partire dall’anno scolastico 2012-13.

Poi la proroga di un anno, per mettere ogni singola realtà scolastica nelle condizioni migliori nell’ “allineamento” alle novità rappresentate dal software, già usato nel resto d'Europa. Oggi si paga il conto e le scuole italiane, così diversificate nelle loro singole realtà e alle prese con problemi cogenti quali edilizia scolastica o mancanza di attrezzature indispensabili per un luogo dove si “fa” cultura e s’impartiscono i “saperi”, si uniformano al resto del continente, adottando la rivoluzione digitale. Ma non tutti i docenti hanno accolto la novità con lo spirito dell’innovazione. «Chi l’ha detto che cambiando sistema – dicono alcuni insegnanti che da anni esplicano il loro servizio in Viale Elba – si migliori la scuola? Si vuole far partecipare di più i genitori ai successi dei loro figli? Si vuol rendere la scuola più aperta al mondo esterno? D’accordo, ma perché prima cosa si faceva? Non si inseguivano gli stessi obiettivi anche prima?».

Inoltre non è digerita la scelta che devono essere gli stessi professori a comperarsi di tasca propria il tablet, anche se poi la spesa sarà scaricabile nella dichiarazione dei redditi. Intanto la ditta Argo è già al lavoro in Viale Elba, per verificare che in tutte le classi dell’edificio arrivi il segnale wifi.

I referenti e i tecnici hanno già condotto degli incontri con i docenti per spiegare loro il nuovo sistema e per dare informazioni sull’uso della firma digitale. «Abbiamo immaginato – dicono sempre alla Pascoli – come sarà la prima ora d’insegnamento per il docente che entrerà in classe. Ci vorrà una decina di minuti, per accendere il sistema ed entrare in rete e quindi effettuare tutte le operazioni relative all’appello e al controllo delle assenze».

Insomma un cambiamento di registro e anche di modo di operare che per i primi tempi risulterà un po’ difficoltoso. «Mentre all’Itcg Cerboni siamo avanti con la computerizzazione delle attività scolastiche, alla Pascoli – dice la dirigente scolastica Maria Grazia Battaglini che dal primo settembre è responsabile dei due istituti elbani – sarà necessario anche del tempo. Riteniamo che il sistema wifi entrerà in funzione non prima del mese di dicembre”.

Luigi Cignoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini