Il Tirreno

“Pulledraia”, l’assessore «Presto la soluzione»

di Annalisa Mastellone

Previsto un sopralluogo per risolvere il problema delle strisce e del marciapiede Le famiglie: «Così è pericoloso». Bartalesi: «Dobbiamo superare il fosso»

3 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. Presto un sopralluogo al residence “La Pulledraia”. Parola dell'assessore Vito Bartalesi, che ha annunciato un'ispezione in loco insieme ai tecnici comunali per valutare tutte le possibilità di soluzione del problema segnalato al Tirreno dalle 50 famiglie che abitano gli appartamenti dell'ex mulino: la mancanza di strisce pedonali vicine e facilmente accessibili con cui attraversare l'Aurelia senza pericolo né difficoltà. In modo da raggiungere la pista ciclabile-pedonale che permette di arrivare all'abitato di Venturina verso sud, o di risalire, a nord, la zona del parco termale.

Come aveva infatti sottolineato Ruggero Cilli, portavoce dei residenti che da 10 anni invocano un intervento del Comune, quella pista è l'unico percorso praticabile per uscire di casa a piedi per servizi in centro o passeggiate, perché altrimenti si dovrebbe camminare sul ciglio della strada, con tutti i rischi che ne conseguono vista la mancanza di marciapiedi lungo l'Aurelia, costeggiata per un lato da un fossato, e dove oltretutto auto e moto sfrecciano spesso a tutta velocità. «È una situazione senza dubbio pericolosa che mette a repentaglio la nostra incolumità» aveva denunciato Cilli, spiegando inoltre che «appunto l'assenza di un marciapiede non permette tra l'altro di arrivare in tutta sicurezza all'unico attraversamento pedonale più vicino al residence, ma distante alcune decine di metri, soprattutto ad anziani, disabili e a genitori con bimbi al seguito o in carrozzina».

«Siamo già a lavoro per risolvere il disagio segnalato dai residenti - ha detto l'assessore Bartalesi -. La situazione è complessa perché in quella lottizzazione, nata circa 12 anni fa, non è stato previsto alcun marciapiede. In più, all'ingresso del residence c'è un dosso che complica ulteriormente la pianificazione di un intervento ad hoc».

Ed è proprio all'ingresso della Pulledraia che le famiglie che ci abitano chiedono di collocare delle nuove strisce zebrate in modo da accedere agevolmente alla pista ciclabile di fronte. Proponendo magari di tagliare anche un pezzo dell'aiuola rialzata che si trovano davanti quando attraversano l'Aurelia immediatamente fuori dal residence e che, costeggiando la pista con un gradino alto una quarantina di centimetri, per chi ha problemi di deambulazione o donne con passeggino rappresenterebbe un altro ostacolo di accesso al percorso ciclabile, nel tratto in cui vorrebbero il passaggio pedonale.

«Purtroppo quel dosso intralcia - ha aggiunto Bartalesi -, perché collocare nuove strisce in prossimità dello stesso, ossia prima o dopo, costituisce un pericolo enorme, mancherebbe la visibilità di sicurezza ai mezzi e ai pedoni. Fare un marciapiede sarebbe l'ideale, ma è un'opera importante e costosa, almeno 70mila euro, e lì c'è anche il fosso che fiancheggia l'Aurelia sul lato utile all'opera che ne rende difficile la realizzazione. L'idea è quindi di fare nuove strisce pedonali particolari, che fanno parte di un progetto più ampio di sicurezza stradale che abbiamo in mente sul territorio comunale per rispondere alle varie richieste di intervento circa i pericoli segnalati su alcune strade. Comunque, ai residenti della Pulledraia garantisco il massimo impegno dell'amministrazione a risolvere la situazione, e nei prossimi giorni farò un sopralluogo nella zona della Pulledraia con ingegneri e tecnici comunali in modo da studiare la migliore soluzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze