Il Tirreno

via dell’arsenale

Bottiglie, rifiuti e profilattici, un giardino abbandonato

PIOMBINO. In un periodo di preoccupazione come quello che stiamo vivendo, via dell’Arsenale rappresenta una certezza, quella sull’assoluto degrado di un’area verde che di verde ha molto poco: l’ultima...

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PIOMBINO. In un periodo di preoccupazione come quello che stiamo vivendo, via dell’Arsenale rappresenta una certezza, quella sull’assoluto degrado di un’area verde che di verde ha molto poco: l’ultima segnalazione arriva da un paio di mamme che in quei giardini portano ogni giorno i propri bambini.

Già nei mesi scorsi avevamo documentato lo stato di degrado dell’area, teatro della maleducazione di un gruppetto di giovani, abituati a lasciare in giro sporco oltre a rompere panchine e quant’altro. Il Comune decise di chiudere per un periodo lo spazio, riaprendolo un mese più tardi. Problema risolto? Per niente. La sporcizia ha ripreso ad apparire tra i ciuffi d’erba incolta, panchine divelte, strutture di cemento scheggiate, giochi rotti e pericolosi. A oggi la situazione è la stessa: la fontanella è ancora saldata, le pietre pericolose sempre lì, il gioco con le fattezze di una colorata chiocciola ancora pericolante e il montascala per disabili soggetto alle intemperie (la copertura è a terra, strappata).

«Veniamo ogni giorno con i nostri bambini e ogni volta è peggio – raccontano le due mamme – Sporco, bottiglie rotte e preservativi sono ovunque. Non è una cosa accettabile. Ieri ci siamo rivolte alle signore dei bagni pubblici di fronte al giardino ma non spetta a loro pulire, anche se gentilmente ci hanno aiutato a farlo». Le addette ai gabinetti comunali, responsabili dell’apertura e chiusura del parco, hanno liberato l’area da vetri e profilattici. Ieri a pranzo restava uno spazio comunque specchio di un degrado evidente: bottiglie di plastica e contenitori ovunque, pacchetti di sigarette, un filo di ferro sulla scalinata, cartacce e un preservativo sfuggito all’occhio delle signore che poche ore prima avevano cercato di rendere meno intollerabile l’aspetto del giardino.

Di fronte all’area verde i gabinetti pubblici, da luglio aperti con orario ridotto. Quello estivo, fino al 15 settembre è 10-12 e 18,30-22,30, sei ore a fronte delle dieci precedenti. «Una delle necessità primarie per donne e uomini di ogni età è l’uso dei servizi igienici pubblici – afferma il piombinese Franco Ticciati – L’assessore Francini ha dichiarato la toilette pubblica indecorosa e inutilizzata. Io però sono proprio uno dei tanti frequentatori, Francini dovrebbe preoccuparsi di migliorare e non ridurre un servizio per molti indispensabile».

Francesca Lenzi

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