Gioco
Il festival "Tenco ascolta" emigra per mancanza di fondi
Il Comune non ha trovato i finanziamenti e la quarta edizione ha lasciato Calamoresca per raggiungere l’Abruzzo, ospite Roberto Vecchioni
PIOMBINO. Un mare di sedie, orecchie e occhi fissi sul palco. Senza lasciar volare una mosca. Era appena un anno fa, a Calamoresca, quando per il terzo anno consecutivo, al Gattarossa, si teneva il «Tenco Ascolta». Quella manifestazione - salutata con orgoglio dalla città - quest’anno però non si farà. «Mancano i soldi» dice l’amministrazione, con la carenza che immediatamente si trasforma in un’occasione perduta per una città che invece, sulla carta, proprio su iniziative - anche di prestigio - vorrebbe puntare per organizzare il proprio rilancio.
Sì, perché il «Tenco Ascolta» una sua ragion d’essere precisa ce l’ha. Storica e culturale: come “costola” del Club Tenco e del rispettivo Premio, che dagli anni Settanta promuove e valorizza la canzone d’autore. Gli artisti che vi partecipano sono quelli che - a centinaia - ogni anno inviano dischi alla segreteria del Club e che altrimenti sarebbe impossibile ascoltare. Da qui la nascita del «Tenco Ascolta», tre o quattro appuntamenti annuali, in prevalenza estivi. Ogni volta con qualche ospite particolare. A Piombino, per esempio, due anni fa fu la volta dei Virginiana Miller, lo scorso anno di Dario Vergassola. E mentre a Montesilvano, in Abruzzo, la stessa rassegna si è appena chiusa - con la partecipazione, addirittura, di Roberto Vecchioni - qui da noi nulla, dicono in Comune, è stato possibile fare per trovare i fondi necessari all’edizione numero quattro della prestigiosa kermesse. La cifra richiesta dalla Pomodori Music (associazione che fa da tramite al Club Tenco) negli anni scorsi era di 6mila euro. «Io e Stefano Ferrini - spiega l’assessore alla cultura Paola Pellegrini - avevamo trovato in tutto circa 3mila euro, quando però, una decina di giorni fa, per questioni di bilancio e per il rispetto del patto di stabilità, ci è stato imposto di non impegnare alcuna cifra. Con la conseguenza che fino a che non verremo sbloccati, non ci sarà possibile spendere nulla per alcunché. Ovvio che ci dispiace per il “Tenco Ascolta”. Io stessa ci tenevo molto e spero che nei prossimi mesi sarà possibile rimediare». «Il problema, in verità, non sono i 6mila euro - specifica Andrea Parodi, che fa capo a Pomodori Music - Io non ho mai parlato di soldi, anche perché i contatti che ho nell’ambiente musicale mi permettono di poter eventualmente ritornare su questa cifra».
La questione, piuttosto, è quella di avere avuto più di una difficoltà a relazionarsi con il Comune. «Pellegrini e Ferrini - prosegue Parodi - mi hanno fissato un appuntamento a inizio luglio. Io vivo a Cantù, sono venuto apposta a Piombino, facendo mille chilometri tra andata e ritorno, e non ho trovato nessuno dei due. Non solo: non ho neanche ricevuto delle scuse. Nemmeno via email». Il successo di una manifestazione, riflette Parodi, sta nella sua continuità: «Il che non significa certo dover fare ogni anno qualcosa in più. È ovvio che io sia assolutamente disponibile a tornare sull’organizzazione nei prossimi mesi: ma a patto che si possa aprire un dialogo!». Dispiaciuta anche Giovanna Manneschi, titolare del Gattarossa. «Il rammarico - spiega - è soprattutto quello nei confronti dell’unica manifestazione organizzata dal Comune a Calamoresca, dove di solito non viene fatto niente. Altre iniziative, altri festival, forse, sono stati ritenuti più importanti. D’altronde viviamo in una città con grossi problemi e a volte fare delle richieste diventa quasi imbarazzante. Quel che è certo è che abbiamo lavorato molto bene negli anni scorsi. E che in questa occasione non abbiamo visto buona volontà di venirci incontro».
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