Sicurezza
In rada lo spettacolo delle balene
Due esemplari tra le barche ormeggiate in darsena, il cucciolo era lievemente ferito alla testa
PORTOFERRAIO. Tornano le balene nella darsena di Portoferraio. Dopo circa sei mesi dall’ultimo avvistamento, i residenti e i turisti della città medicea sono di nuovo rimasti a bocca aperta per lo spettacolo offerto dalla natura. Due esemplari di cetacei, un cucciolo di circa 6-7 metri, e un adulto imponente per dimensioni sono entrati tra i moli di Portoferraio. Erano le 10 di mattina quando il fatto è stato segnalato al comando della Capitaneria di porto locale.
Gli animali, usciti dalle rotte percorse di consueto, sono finiti tra le barche ormeggiate e i traghetti in transito. In particolare è stata la balenottera più piccola a preoccupare le tante persone, residenti e turisti, accorse in massa sulle banchine del porto, per una lieve ferita alla testa.
La balena di circa 6-7 metri è rimasta intrappolata tra le barche, ormeggiate davanti alla calata Buccari. Sfiatava sangue, dopo essersi ferita urtando probabilmente contro le imbarcazioni ormeggiate. Solo grazie all’intervento di alcuni pescatori, che hanno tagliato le funi di alcune barche, il cetaceo è riuscito a riprendere il largo, allontanandosi dalla banchina.
Sul posto è intervenuta una motovedetta della Capitaneria di porto di Portoferraio, con l’aiuto di alcuni mezzi nautici della Cosimo de’ Medici.
I soccorritori hanno cercato a lungo di guidare i due mammiferi lontano dalle rotte dei traghetti, mentre la sala operativa della capitaneria ha avvertito i comandanti delle navi in entrata e in uscita dal porto. Il tentativo è andato a buon fine dopo poco più di un’ora. Dopo le undici, infatti, l’esemplare adulto è uscito dalla rada con il piccolo, ferito, al suo seguito.
Interpellato per l’arrivo dei due cetacei, si è attivato anche il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano che ha attivato le procedure di emergenza previste in casi come questi, in presenza di un esemplare ferito.
L’ente ha allertato i responsabili dell’osservatorio dei cetacei e dell’Arpat. Proprio l’Arpat, che monitora l’attività e la presenza dei cetacei, seguirà gli spostamenti dei due mammiferi.
«Seguendoli – ha detto Fabrizio Serena di Arpat – e sperando di ricevere qualche segnalazione, dovremmo riuscire a capire le condizioni della balenottera. E come stia reagendo a questa ferita che sembra stata provocata da un urto». L’apprensione per le condizioni del cetaceo è stato l’unico aspetto negativo di una giornata speciale per residenti e turisti, incantati dai movimenti delle due balenottere.
(lu.ce. e a.d.)
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