Sicurezza
«Pronti a incatenarci in Comune»
Senza più lavoro da troppo tempo, Anina e Marco ora chiedono aiuto
PIOMBINO. Anina, Marco con la figlia di sei anni e la nipote di 15 tra otto giorni saranno in strada. Non si scappa. Lo sfratto esecutivo - provvedimento del tribunale di Livorno - è arrivato mercoledì (scadenza 10 giorni). Dunque il giudice ordina alla famiglia di riconsegnare e rilasciare l’appartamento. Stavolta, se non se ne vanno con le buone, interverranno le forze dell’ordine.
«Inaccettabile non essere riusciti a trovare aiuto – racconta Anina Nae, 28 anni, nata a Bucarest, ma ormai da tanti anni in Italia – Mia figlia ha sei anni ...voglio vedere dove torna quando esce da scuola...».
«In una situazione così non ci era mai capitata – interviene Marco Broncolo, 51 anni – Insieme da 9 anni abbiamo sempre pagato l’affitto, fino a 700 euro al mese, con regolarità, anche qui con 350 euro al mese. Dall’aprile dell’anno scorso siamo in graduatoria per le case popolari... ora non si riesce ad avere una risposta chiara».
Anina senza più contratto a chiamata, Marco autista senza più impegni a termine («...disoccupato invalido civile 50% per la gamba, ma senza pensione» sottolinea). «Abbiamo fatto tutte le cose in regola e ancora vediamo, anche al Gagno, dare appartamenti a chi secondo noi proprio non avrebbe tutta questa urgenza... restiamo nella nostra casa e poi siamo pronti a incatenarci davanti al Comune, vediamo che succede...» assicurano insieme. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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