Il Tirreno

Tasse, Comuni elbani alle prese con il rebus delle aliquote

Tasse, Comuni elbani alle prese con il rebus delle aliquote

La tassa sui servizi indivisibili peserà sulle tasche dei cittadini, aumenta anche l’imposta sui rifiuti Rincari in vista a Capoliveri che fissa la Tasi all’1,9 per 1000. Manca ancora all’appello Portoferraio

4 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Comuni elbani alle prese con il rebus dei tributi locali. Le risorse a disposizione degli enti sono sempre più scarse, ma al tempo stesso le difficoltà per le famiglie non stentano a diminuire. Ed è per questo motivo che il lavoro dei sindaci somiglia a quello di un equilibrista, il cui obiettivo consiste nel fissare le aliquote dei vari tributi nel modo più equo possibile.

Chi ha deliberato. Le aliquote della Tasi e dell’Imu, assieme ai regolamenti per l’imposta sui rifiuti Tari sono stati approvati da tre consigli comunali elbani su otto (Marciana Marina, Rio Marina e Campo nell’Elba). Oggi tocca a Capoliveri, nel consiglio comunale convocato dal sindaco Barbetti. Domani a Rio nell’Elba e a Porto Azzurro. I Comuni ritardatari, così vengono appellati dallo stesso ministero, hanno tempo fino al 16 settembre per deliberare le aliquote Tasi, la cui prima rata dovrà essere pagata entro il 16 ottobre.

Capoliveri. La giunta Barbetti porta oggi in consiglio comunale le aliquote delle imposte locali. L’Imu, che si paga per le seconde case e le prime case di lusso, cala dal 9,1 per 1000 all’8,7 per mille rispetto all’anno precedente. In realtà la diminuzione va considerata in un quadro più ampio, che comprenda anche la nuova tassa sui servizi indivisibili Tasi, novità del 2014 non certo gradita dagli utenti.

Il Comune intende fissare l’aliquota Tasi all’1,9 per 1000, in una forbice che oscilla da un minimo di 1 a un massimo di 2,5 per 1000. La somma delle aliquote di Imu e Tasi è pari al 10,6 per 1000, quota massima prevista dallo Stato che, tuttavia, permetterebbe un ulteriore ritocco dello 0,8 per 1000 (tetto massimo Imu + Tasi 11,4 per 1000). Quanto alla Tari, tassa sui rifiuti, gli aumenti medi stimati dal Comune di Capoliveri variano dal 3 al 5% in più.

«Gli aumenti sono contenuti ma è chiaro che non fanno piacere, specialmente in questa fase di crisi – commenta l’assessore al bilancio Claudio Della Lucia – abbiamo atteso di sapere la quota che avremmo dovuto trasferire allo Stato come fondo di solidarietà per fissare le aliquote. Nel bilancio abbiamo dovuto tenere conto delle cifre da sborsare per l’affare dell’Unione dei Comuni, nei prossimi anni contiamo di poter uscire da questa situazione, alleggerendo il peso delle imposte locali ».

La mappa. Se Capoliveri ha fissato l’aliquota Tasi all’1,9 per 1000, Campo nell’Elba si è fermata al minimo dell’1x1000. Anche in questo caso, tuttavia, si deve tenere conto della quota “cumulativa” con l’Imu, pari al 9,6 per 1000 (6 X 1000 aliquota ridotta). La somma di Tasi più Imu va al 10,6 per 1000, il massimo se si esclude la possibilità dell’ulteriore incremento dello 0,8 per 1000. «Abbiamo deciso di esentare dal pagamento della Tasi – racconta il sindaco Lorenzo Lambardi – per i proprietari degli immobili di categoria A con rendita catastale inferiore a 350 euro (711 unità) dal pagamento della Tasi. Quanto alla Tari gli aumenti riguardano solo determinate categorie. Abbiamo già approvato un atto di indirizzo che interesserà più di 700 persone campesi (pensionato oltre 75 anni) ai quali vogliamo applicare delle agevolazioni alla parte variabile dell’imposta».

A Rio Marina le aliquote Imu restano invariate al 6 per mille per le prime abitazioni, 10,6 per mille per gli altri fabbricati (8,6 x 1000 l’aliquota ridotta), mentre la Tasi è fissata al 2,5 per 1000 per le prime case diverse da quelle di lusso (che pagano già l’Imu) e aliquota a zero per gli altri immobili (pagano già il massimo di Imu). A Marciana Marina l’aliquota Tasi è al 2,5 per 1000, mentre l’Imu resta invariato sui valori dello scorso anno, mentre la Tari non cambia, fatta eccezione per le rivalutazione Istat. «La verità – spiega il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei – è che i bilanci li facciamo non più in base alle esigenze dei nostri territori ma in base alle richieste di trasferimenti da parte dello Stato. Marciana Marina verserà con il fondo di solidarietà 1,3 milioni di euro allo Stato su un totale di 3 milioni di entrate. E il bello è che la cifra, comunicata solo in questi giorni, non è ancora definitiva». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini