Il Tirreno

Migliaia di mezzi in fila, un’altra giornata da incubo

di Cecilia Cecchi
Migliaia di mezzi in fila, un’altra giornata da incubo

Caos sul cavalcaferrovia e ancora code sulle due corsie di uscita dalla città Capuano: «Le rotonde non si toccano, allo studio un piano d’emergenza»

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PIOMBINO. Pomeriggio da follia sulla strada (e a sorpresa) pure di lunedì.

L’esodo dall’Elba non se ne sta confinato nel weekend e dunque moltissimi mezzi si sono rovesciati dall’isola intasando viale della Resistenza e viale Unità d’Italia. Disagi e proteste a non finire dai piombinesi, un buon numero che si sono trovati imbottigliati nel serpentone di vacanzieri in uscita (e che sono arrivati ad aspettare mezz’ora sul cavalcaferrovia di via Flemalle e magari altrettanto su viale Unità d’Italia). Per Stefano Bianco - ufficio sicurezza e ambiente - dell’Autorità portuale «non c’è stata grande variazione di numeri... – afferma – ogni sabato di punta si movimentano circa 9mila mezzi in entrata e in uscita». Ma basta poco per creare imbottigliamento, mentre piovono consigli sul posizionamento degli agenti di polizia municipale, sulle precedenze della rotatoria Sol (che interessa chi arriva da Salivoli e chi entra dal Cotone). Difficile trovare soluzioni per quanti si ostinano ad utilizzare la corsia di sorpasso credendo di diminuire l’attesa, ma rendendo ancor più difficile il passaggio finale a una sola corsia al Gagno.

Lasciando da parte la realizzazione della 398 - seconda strada d’accesso o le possibilità che si aprirebbero se Lucchini liberasse parte delle aree riutilizzabili per la viabilità, è necessaria una soluzione nell’immediato. A detta di Claudio Capuano, assessore a mobilità e traffico, da venerdì scorso con delega per la polizia municipale «sul lato porto – spiega – da ricordare che si tratta di una problematica di lunga data e difficilmente risolvibile, visto che il turismo per l’Elba è non si può prevedere, a differenza che per la Sardegna dove si procede su prenotazioni. Per l’Elba, magari, vengono chieste corse straordinarie che poi non servono: qui funziona la vacanza mordi e fuggi. Ecco che un lunedì come quello che si è appena visto non si poteva prevedere, al porto il giorno clou è soprattutto il sabato; comunque varchi e corsie, nel tempo, hanno portato ordine. Certo tutto resta migliorabile».

«La città – prosegue Capuano – riflette quanto accade al porto, subendo. In entrata per gli imbarchi molto è stato fatto con più corsie a disposizione. Poi può capitare che, anche solo per il ritardo di una nave, si vengano a creare intoppi, come lunedì scorso, ma restano eccezioni».

Contestazioni per la rotatoria Sol. E delle ovvie difficoltà del passaggio dei mezzi di soccorso nel caso di eventuali emergenze. « I rondò o la generale viabilità di oggi non si tocca – sottolinea – ma ne ridiscuteremo presto col piano generale per mobilità. Forti rallentamenti sono limitati nell’arco di un anno, però resta necessario provvedere a un piano d’emergenza: magari prevedendo colonnine antincendio lungo viale Unità d’Italia, oppure presidiare una delle corsie d’ingresso in città e da qui decongestionare o far passare i mezzi di soccorso. Ne abbiamo già discusso – conclude – e vedremo che si può fare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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