Il Tirreno

Erba alta anche un metro alla stazione

di Annalisa Mastellone
Erba alta anche un metro alla stazione

La protesta dei residenti: «Abbiamo chiamato tutti, ma nessuno interviene. Per chi arriva è uno spettacolo indecoroso»

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VENTURINA. Erba alta, sporcizia e incuria. Si presenta così l'ampia area nei pressi della stazione ferroviaria di Campiglia Marittima a Venturina dove alcuni residenti lamentano da anni una situazione indecorosa.

Ci troviamo in via della Comunità europea e nell'adiacente piazza Trattati di Roma, nomi non proprio azzeccati per le condizioni in cui sono tenute.

Qui l'erbaccia in alcuni punti raggiunge anche il metro di altezza, e fa capolino tra asfalto e marciapiedi, invadendone anche le aiuole, con proliferare anche di animaletti poco simpatici.

Insomma non è un bel vedere, e chi ci abita urla a gran voce la necessità di pulizia e manutenzione. Interventi che hanno richiesto e continuano a chiedere gli abitanti in via della Comunità europea, la strada che nasce di fronte alla ferrovia, zona di recente riqualificazione.

«Abbiamo fatto appello a Comune e Consorzio di bonifica - ci ha detto un residente - ma ci hanno risposto che non è di loro competenza perché si tratta di una lottizzazione privata. Fatto sta che tempo fa abbiamo provveduto da soli, e per pulire alcune zone vicino alle abitazioni, insieme ad altri residenti, abbiamo pagato di tasca nostra una persona che si è occupata di tagliare erbacce e piante cresciute a dismisura. Ma la situazione continua ad essere questa, è sotto gli occhi di tutti. Non è giusto essere circondati da questo spettacolo, è un'indecenza, per non parlare della sporcizia che si accumula tra gli arbusti e lungo i marciapiedi. Non sappiamo più cosa fare e a chi rivolgerci».

Stessa situazione nella piazza Trattati di Roma e nelle stradine collegate. Si tratta di un immenso slargo strutturato come parcheggio, su cui si affacciano i cantieri, transennati, di alcuni capannoni che dovrebbero costituire un'area servizi della stazione ferroviaria. Al momento, però, sono tutti inutilizzati.

Le banchine che a isole raggruppano le aree di posteggio sono circondate da arbusti ed erba secca, e anche i marciapiedi attorno alla piazza sono assediati da vegetazione spontanea vecchia e incolta. Non è da meno la strada annessa che porta a via della Stazione e che si snoda attraverso due rotonde, in parte transennate, che sembrano più che altro delle aiuole giganti tante le piante che vi son cresciute dentro.

Senza dubbio per i cittadini che ci vivono, ma anche per chi è di passaggio, è triste vedere un simile degrado.

Oltretutto a pochi passi da una zona, quella esterna allo scalo ferroviario, che nei mesi passati è stata oggetto di un intervento di restyling, che dovrebbe essere strategica per la Val di Cornia. Si parla di turismo, ma chi entra dall’unica vera porta della ferrovia non è certo invogliato a visitare la zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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