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Ecco due location per “1.0 Spaces” e con quattro artisti

Ecco due location per “1.0 Spaces” e con quattro artisti

PIOMBINO. Al via da domani a Palazzo Appiani l’esposizione di arte contemporanea “1.0 Spaces”, a cura di Francesca D’Aria. La mostra si svolgerà in due location: a Palazzo Appiani tutti i giorni da...

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PIOMBINO. Al via da domani a Palazzo Appiani l’esposizione di arte contemporanea “1.0 Spaces”, a cura di Francesca D’Aria. La mostra si svolgerà in due location: a Palazzo Appiani tutti i giorni da domani fino al 13 settembre (dalle 17 alle 20 e dalle 21,30 alle 23,30) e dal 6 settembre al 6 ottobre ai giardini Pro Patria (dalle 10 alle 19).

Si tratta di un progetto curatoriale che raccoglie il lavoro di quattro artisti. Roberta Levi, Andrea Mariani, Hannah Sutherland, Matteo Zannoni, esplorando, attraverso fotografie e video installazioni, il concetto di spazio, reale e virtuale.

Le fotografie presentano luoghi abbandonati, spazi che raccontano storie dimenticate, apparentemente perse. Sono i luoghi che restano immobili in attesa di essere ri-abitati, ri-calpestati, ri-valutati, ri-vissuti. Il progetto fotografico di Roberta Levi e Andrea Mariani, A13 Studio, presenta una raccolta di immagini che documentano gli interni di cascine abbandonate in località lombarde: strutture architettoniche disabitate da decenni, isolate rispetto ai grandi centri, nelle quali permane un'identità,un linguaggio proprio di forme e superfici.

In parallelo le fotografie di Matteo Zannoni mostrano luoghi e strutture in esterni: paesaggi velati di malinconia e sospesi nel tempo, vere e proprie composizioni di geometrie, colori, linee ed intrecci.

Lo spazio virtuale è indagato dalla video arte di Hannah Sutherland. In questi lavori il mezzo usato e la tecnica riflettono l'ideologia che è alla base della narrazione, diventando al tempo stesso forma e contenuto. Ecco che centinaia di immagini lampo si sovrappongono per poi svanire in favore di altre, senza sosta. Si viene, in un certo senso, rapiti e ipnotizzati, come a dire che nella comunicazione del mondo virtuale non si è mai attori consapevoli ma spettatori di una regia altra. L'artista si interroga sul ruolo dei media, le strategie di comunicazione ed il ruolo di internet nella nostra società. Quest'ultimo, spazio virtuale e piattaforma di libero accesso di dati, fagocita spesso il mondo reale confondendo il piano fisico con quello simulato.

Nella foto: l’allestimento di una mostra all’interno di Palazzo Appiani.

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