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Il sindaco va a trovare Paolo Francini

PIOMBINO. Il sindaco Massimo Giuliani, ieri mattina, ha fatto visita a Paolo Francini, l’operaio Lucchini che, alle porte della città. sta facendo lo sciopero della fame. Il sindaco ha spiegato a...

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PIOMBINO. Il sindaco Massimo Giuliani, ieri mattina, ha fatto visita a Paolo Francini, l’operaio Lucchini che, alle porte della città. sta facendo lo sciopero della fame. Il sindaco ha spiegato a Francini a che punto è la trattativa con Jindal e quali sono le prospettive per la fabbrica. Ma Francini è rimasto sulle proprie posizioni ed è rimasto nella “sua” rotonda davanti alla Sol. «Nessuna delle promesse del Governo è stata mantenuta - aveva scritto in una lettera - l'impegno a non spegnere l'altoforno, l'arrivo della Concordia a Piombino e lo stesso accordo di programma appare di difficile e lunga applicazione. Forse addirittura una grande scatola vuota. Fin troppo facile constatare che Piombino e i suoi lavoratori sono stati traditi e abbandonati, senza scrupoli. Anche la proposta di acquisto dello stabilimento da parte del gruppo indiano (ammesso che vada in porto) non può essere la soluzione definitiva, in quanto assicurerebbe il rientro in fabbrica solo a settecento persone, riassunte probabilmente, dietro una rigida selezione che una volta si definiva padronale, con diritti e salari da terzo mondo. Non è accettabile una soluzione per alcuni, mentre altri restano nell' incertezza; così scateneremmo solo una guerra fra poveri. L'unico percorso condivisibile è quello che assicura lavoro stabile, con la salvaguardia dei diritti acquisiti per tutti, lavoratori diretti e dell' indotto. Questo si può ottenere in un solo modo: tornando a produrre acciaio allo stabilimento di Piombino».

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