Sicurezza
Per zaini e diari la crisi pare non esserci
Prezzi alti per gli accessori per la scuola che sta per iniziare: da Violetta alle cuffie incorporate, ecco una panoramica
PIOMBINO. Il conto alla rovescia segnala un’attesa di poco meno di tre settimane, ma la corsa all’acquisto del corredo scolastico è l’appuntamento immancabile di ogni fine agosto.
Perché va bene l’ampia disponibilità di scelta su marchi e modelli: ma quando la tendenza si impone, non c’è niente che possa controbatterla, e raggiungere l’oggetto del desiderio diventa una sfida in cui la priorità è arrivare un attimo prima degli altri “concorrenti”. La tendenza, anche quest’anno, si chiama Violetta.
Anzi «Violetta!», come esclama senza indugi Federica Orlandini, titolare della cartoleria «Jolly» di via Fucini.
Di oggetti che riproducono il volto della ragazzina protagonista della serie Disney ne ha ricolmo il bancone: «Le penne e i lapis - spiega - sono arrivati di nuovo da poco, ma tutto ciò che riguarda Violetta finisce sempre rapidamente».
Zaini, quaderni, diari. Con un’inevitabile preponderanza di gradimento da parte del pubblico femminile.
E i maschietti? «I ragazzi - racconta ancora Orlandini - preferiscono marchi come Gola, Comix e il nuovo Bonne, che comunque vanno bene anche per le ragazze». I prezzi vanno da poco più di 30 euro fino a 69, con un lieve calo se dal negozio specializzato ci spostiamo alla grande distribuzione. Alla Coop, ad esempio, uno zainetto di Hello Kitty parte da 29,90 euro (19,90 euro la tracolla), salendo a 37,40 euro per l’ormai classico zainetto all’americana Eastpack, a 39,90 euro per uno zaino con Spiderman fino a 62,90 euro per il marchio Seven.
Una novità di quest’anno sono gli zaini abbinati a cuffie e auricolari in omaggio: alla Coop quello delle WinX, da «Jolly» quello Outside, che ha anche il vantaggio di comprendere tre anni di garanzia.
Sempre alla Coop è possibile acquistare con cifre che ruotano attorno ai 20 euro un trolley di marca per i bambini che frequenteranno la scuola dell’infanzia: tra i soggetti disponibili, Sponge Bob o i personaggi Disney. Prezzi imposti - come sempre - per i diari, il cui costo si aggira in media attorno ai 14 euro (ma se ne possono trovare a minor prezzo tra quelli destinati ai bambini più piccoli). Anche in questo caso Comix si afferma tra i marchi più richiesti, forse per quelle copertine coloratissime che gli hanno permesso, col tempo, di lasciarsi alle spalle la storica Smemoranda, molto meno gettonata rispetto al passato.
Fortissimi, per i ragazzi delle superiori, anche altri diari di tipo umoristico, come Bastardi Dentro e Tua Madre è Leggenda, mentre per i più piccoli le tendenze vanno a vantaggio di Puffi, Sponge Bob, ancora Violetta, Mia and Me e i marchi dedicati agli animali, Slurp e Wwf.
Si aggira attorno ai 15 euro, in qualche caso 16, una bustina, mentre per avere un astuccio completo si parte, alla Coop, da 14,90 euro fino ad arrivare a 22,90, cifra destinata a salire di qualche euro nel momento in cui ci rivolge alle cartolerie specializzate.
Anche sui quaderni l’oscillazione è piuttosto forte: alcune cartolerie, tendendo conto della qualità della carta, ne mettono in vendita determinati tipi anche al prezzo di 2,40 euro. «Il mio tetto massimo è di 2 euro» spiega ancora Orlandini, con la Coop che invece propone quaderni Disney fino a 1,82 euro, Peppa Pig a 1,90, ma anche Super Mario Bros a 1,39 euro e i semplici quaderni Monocromo a 95 centesimi l’uno (più i pacchi economici di cinque quaderni a 2,25 euro).
Infine i grembiulini, necessari sia ai bimbi della scuola dell’infanzia, così come delle elementari, con prezzi che alla Coop si aggirano attorno ai 15 euro, senza mai superare i 17 (ma c’è anche un’offerta con cui a circa 15 euro è possibile acquistarne due). Ovvio che la cifra finale per un corredo completo non faccia fatica a toccare, e in qualche caso anche a superare, i cento euro: i quali, dalle medie in su, vanno ad associarsi ai costi dei libri, dizionari, abbonamenti e tutto quanto lo studio rende necessario.
Eppure questo settore è tra i pochi a conoscere la crisi solo da lontano.
«I genitori - conclude Orlandini - non esitano a tagliare le spese se si tratta di rinunciare a qualcosa per sé, ma per accontentare i figli non fanno sconti. E poi non dimentichiamo il ruolo fondamentale dei nonni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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