Toscana
Muore con la moto mentre va al lavoro
Violento scontro con un’auto che stava facendo manovra sulla provinciale di Casalappi. La vittima aveva 55 anni
PIOMBINO. L’auto ha svoltato in una stradina secondaria, per fare manovra e inversione. La moto non ha fatto in tempo a fermarsi e l’ha presa in pieno, sulla parte posteriore e laterale sinistra, andando in mille pezzi. Il motociclista è volato in avanti, è caduto sull’asfalto ed è morto sul colpo.
E’ avvenuto alle 13,45 sulla strada provinciale di Casalappi, tra Venturina e Suvereto.
La vittima, Ilvo Cassioli, aveva 55 anni e abitava con la famiglia (moglie e due figli) a Suvereto, frazione di San Lorenzo. Lavorava come meccanico alla Smmepp ed era diretto proprio al porto di Piombino, dove avrebbe dovuto prendere servizio nel primo pomeriggio.
Cassioli era in sella alla sua Bmw 1100 e stava dunque percorrendo la provinciale, diretto verso la vecchia Aurelia.
Davanti a lui una Lancia Lybra condotta da Marco Giannecchini, 55 anni, di Calci (Pisa). Accanto a lui, la moglie. I due erano diretti a una festa, a quanto pare un matrimonio, ma avevano sbagliato strada. Al telefono, gli amici avevano detto loro di fare inversione e tornare indietro.
E così Giannecchini ha fatto. Giunto all’incrocio con la prima stradina, un viottolo sulla sua sinistra, l’uomo ha sterzato per imboccarla e fare manovra.
Dietro di lui in quel momento stava sopraggiungendo Cassioli. Non sappiamo se il motociclista avesse già iniziato la manovra di sorpasso, oppure se stesse procedendo in modo molto ravvicinato.
Certo è che la Lybra si era già messa di traverso e Cassioli ha provato a frenare, ma ormai era tardi.
L’impatto è stato violentissimo. La moto è finita in un campo di olivi, distrutta.
Cassioli, dopo un volo di parecchi metri, è rimasto sulla strada, ormai senza vita. E vi è rimasto per ore, tanto che sul posto ci sono state accese polemiche da parte dei familiari e degli amici accorsi sul luogo dell’incidente. Il magistrato di turno infatti, il sostituto procuratore Antonella Tenerani, ha autorizzato la rimozione della salma solo in serata.
Sul posto i carabinieri, che hanno eseguito i rilievi e raccolto le prime dichiarazioni parlando con il conducente della Lancia. Poi il carrattrezzi che ha portato via i due mezzi.
Appresa la notizia, il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi ha commentato: «Ilvo lo conoscoscevo molto bene, sono sconvolto. Come sindaco e a nome dell’amministrazione comunale mi stringo alla famiglia e partecipo al loro dolore».(a.d.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
