Gioco
Cinghiali, in un anno sono stati catturati oltre mille esemplari
PORTOFERRAIO. Sono stati un crescendo i prelievi di cinghiali all’d’Elba, a partire dal 1997 per giungere fino al 2013. E’ quanto risulta dalla relazione consuntiva sul problema ungulati nelle aree...
PORTOFERRAIO. Sono stati un crescendo i prelievi di cinghiali all’d’Elba, a partire dal 1997 per giungere fino al 2013. E’ quanto risulta dalla relazione consuntiva sul problema ungulati nelle aree protette approvata dal Parco . Si è partiti infatti da 125 unità catturate nell’anno 1997, per finire a 1123 invece prese nell’intero arco del 2013. Qualcosa come 10896 in totale, con una media di 640 capi all’anno. Ma il dato fotografa a quanti esemplari risale la popolazione che vive nei boschi elbani? Non proprio. Ma vediamo le catture. Il periodo più favorevole per il trappolamento è quello tardo primaverile; invece il dato più debole è riferibile ai mesi di marzo e novembre. In tutto sono state posizionate dalle 69 alle 83 trappole (tre fuori dai confini del parco) che ha consentito la cattura nel parco di 781 (pari a una media di 6,14 capi per chilometro quadrato). Sono stati identificati 83 maschi e 93 femmine, per gli altri 605 individui non è stato possibile l’identificazione. I capi abbattuti invece sono stati 342 (175 maschi e 167 femmine), di cui 71 di età inferiore all’anno, 119 di età compresa tra un anno e due anni; infine 152 di età superiore ai due anni. Ma vediamo l’analisi dei costi dell’attività dal 2005 al 2013. «Le spese a ungulato – si legge nella relazione del parco nazionale – si mantengono sui valori comparabili negli ultimi sei anni, fatta eccezione per il 2011 per il quale due ingenti cofinanziamenti della Regione hanno permesso di abbassare le spese». I danni, infine, provocati da cinghiali a colture, giardini e altre opere sono stati indennizzati dal parco a titolo forfettario. Nel 2011 il numero delle richieste di indennizzo si è triplicato rispetto al 2010, con somme decisamente più alte rispetto agli anni precedenti. Nel 2012, invece, i danni provocati dagli animali sono stati soltanto tre (valore più basso in assoluto dal 2007), mentre nel 2013 sono stati 8, con un risarcimento individuale di circa cinque mila e 500 euro. La relazione del parco, infine, termina con una laconico aggiunta: «Non siamo in grado di affermare, per mancanza di stime dirette sulla stessa, se la popolazione di suini selvatici sia in fase di crescita o di diminuzione».
(lu.ci)
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