Il Tirreno

Investimenti da 1 milione per far crescere il porto

De Rosas: «Ci sono risorse e volontà per fare della struttura un fiore all’occhiello» Intanto il Comune assegna i posti barca per i residenti, ma c’è chi è rimasto fuori

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CAMPO. «Il porto è la nostra priorità, vogliamo renderlo un fiore all’occhiello del paese». L’assessore alla portualità Simone De Rosas fa il punto sulla gestione dei servizi portuali, quasi al termine della prima estate vissuta dalla giunta Lambardi. L’amministrazione, insediata il 3 giugno scorso, ha avuto poco tempo per far decollare i servizi sul porto che, in pratica, sono stati attivati a stagione già abbondantemente in corso, in seguito all’aggiudicazione del bando pubblico. «Ora abbiamo un porto funzionante e ben gestito, siamo partiti tardi – racconta De Rosas – ma questo primo anno servirà come test per poter migliorare i servizi della prossima stagione».

Nuove regole per i residenti. Da lunedì scattano le nuove disposizioni per i posti barca dei residenti. Il bando era stato avviato dalla passata amministrazione Segnini, con la giunta Lambardi che si è trovata a dover portare a termine l’iter, concluso con l’assegnazione dei posti e la distribuzione dei bollini per l’accesso alle banchine non numerate.

«Abbiamo riaperto i termini delle domande e, quindici giorni fa, ultimato le graduatorie e assegnato i posti – fa presente De Rosas – da lunedì resta dentro il porto solo chi ha il bollino. Se ci sono esclusi? Per le barche da 6 a 8 metri sono inclusi tutti coloro che hanno presentato domanda, sotto i 6 metri ci sono una decina di residenti che sono esclusi, alcuni hanno presentato una documentazione non conforme. Vediamo però nei prossimi giorni, quando tutte le barche saranno sistemate, se e come c’è la possibilità di posizionare anche chi è rimasto fuori dalla graduatoria».

Servizi. «Abbiamo capito che, il prossimo anno, dovremo chiudere il bando entro il mese di aprile». L’assessore alla portualità ammette il ritardo nell’attivazione dei servizi portuali, dovuto anche al cambio di amministrazione. «Ora la struttura funziona, grazie al buon lavoro dell’impresa che gestisce il servizio di assistenza, bagni pubblici e la distribuzione delle chiavette per l’acqua e l’elettricità».

L’infrastruttura.Il vero salto di qualità atteso per il porto di Campo si avrà quando inizieranno i lavori di riqualificazione, promessi dall’Autorità portuale che ha già stanziato oltre un milione di euro. «Il progetto consiste nella realizzazione di un nuovo ricciolo in testata di riva che possa rendere il porto più sicuro, riparato dal fenomeno dell’intrusione delle onde. L’iter è stato lungo, perché l’intervento deve essere calibrato, in modo che lo sviluppo del porto non possa danneggiare in alcun modo la spiaggia – racconta De Rosas – è compreso inoltre un rifiorimento dietro la diga, necessario affinché le onde possano frangersi prima dell’ingresso in porto. Resta aperta, invece, la parte del progetto secondo cui sarebbe prolungato il muro della riva. Alcuni cittadini hanno espresso delle perplessità, stiamo parlando con l’Autorità portuale per vedere se ci sono altre soluzioni meno impattanti. Il progetto è già finanziato, contiamo in tempi rapidi di veder eseguito dell’intervento».

Gli spazi. Un porto più razionale. È l’obiettivo dell’amministrazione comunale che ha chiesto a tale proposito un “tesoretto” di circa 20mila euro all’Autorità portuale. «Con quei soldi potremmo dare delle colorazioni diverse alle varie aree del porto, installare una cartellonistica in più lingue, alcuni totem luminosi – spiega l’assessore – inoltre contiamo di rivedere assieme alla Capitaneria l’ordinanza che prescrive gli spazi del porto. L’idea, insomma, è ridisegnare la struttura, in modo da renderla più fruibile da dai residenti e turisti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web