Il Tirreno

«Tari da ridurre, altro che aumentarla...»

«Tari da ridurre, altro che aumentarla...»

La Cna protesta contro i rincari annunciati per la tassa sui rifiuti. Nocenti: «Basta colpire le imprese»

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PIOMBINO. «Aumenti per le aziende sulla Tari? Casomai si dovrebbe andare ad una riduzione». Così il presidente provinciale della Cna, Diego Nocenti commenta irritato l'articolo pubblicato ieri sul Tirreno in cui l'assessore Lido Francini annuncia aumenti a carico delle aziende per la nuova tassa sui rifiuti.

«La crisi c'è per tutti - aggiunge Nocenti - non solo per l'industria; anzi, le piccole e medie aziende stanno soffrendo ancor più delle grandi, per più motivi: non hanno lo stesso supporto da parte delle banche, non hanno gli stessi ammortizzatori sociali, in più molte aziende del territorio devono riscuotere crediti proprio dalle grandi industrie locali, e altre dagli enti pubblici».

«Il calo nella produzione di rifiuti, calando il lavoro, non c'è stato solo per l'industria, ma anche per le altre aziende - prosegue Nocenti - Perché l'industria dovrebbe trovarsi una riduzione in bolletta e le piccole e medie imprese un aumento? Con quale logica i piccoli dovrebbero farsi carico degli sconti ai grandi? Come può pensare l’Asiu di presentare un piano sostanzialmente fotocopia di quello precedente se la realtà dei fatti è cambiata?»

«Ricordiamo ancora una volta - aggiunge Nocenti - ma su questa molti comuni ignorano, che la logica della normativa prevede che si paghi per quanto si produce: come viene declinato questo per le piccole e medie imprese, moltissime delle quali inoltre pagano già in proprio per lo smaltimento dei propri rifiuti? Su una cosa concordiamo con l'assessore: l'attuale ripartizione dei costi (45% aziende e 55% utenze domestiche), non sarà più sostenibile, ma non concordiamo sulla soluzione; secondo noi infatti il peso sulle aziende deve diminuire, non aumentare».

«Di un'altra cosa siamo amareggiati - conclude il presidente Cna - decisioni pesanti come questa non si devono dover leggere sulla stampa ma si dovrebbero discutere con le associazioni di categoria insieme a piani e progetti concreti per rispondere all'emergenza in corso, in Val di Cornia ancora più grave che in altre parti della provincia di Livorno; forse insieme si potrebbero trovare strategie migliori del semplicistico aumento delle tasse sulle piccole e medie aziende».

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