Il dolore
Promozione ok a Sereno Variabile, ma c’è chi protesta
PORTOFERRAIO. Sarà pure stato il programma televisivo più visto nell’ultimo fine settimana sulle reti Rai, considerata l’ora e la messa in ondata, sabato 23 e domenica 24 agosto dopo le 13,30, ma la...
PORTOFERRAIO. Sarà pure stato il programma televisivo più visto nell’ultimo fine settimana sulle reti Rai, considerata l’ora e la messa in ondata, sabato 23 e domenica 24 agosto dopo le 13,30, ma la puntata di “Sereno Variabile” trasmessa su Rai2 non ha accontentato tutti. La trasmissione che si dedica a descrivere le località balneari più belle della nostra penisola, ha dedicato il primo giorno all’Elba occidentale e il giorno successivo all’Isola centrale e orientale. Ma le telecamere si sono fermate a Porto Azzurro sull’intervista al comandante di un natante che dal paese rivierasco accompagna i turisti giornalmente nelle vecchie miniere della costa di Calamita e Punta dei Ripalti, fino ad arrivare alla spiaggia dell’Innamorata. Ma tre centri storici del versante est dell’Isola sono stati trascurati, Rio Elba, Rio Marina e Cavo, suscitando qualche polemica. «Come se l’Elba si fermasse a Porto Azzurro – ha commentato Renzo Galli, sindaco di Rio Marina – Farò nelle sedi più opportune le nostre rimostranze per quanto è stato realizzate». Anche se il primo cittadino non fa il nome, ha in mente la Gestione associata del turismo. «Dove sono state girate – si domanda ancora Galli – le scene dell’ “Eredità di Napoleone”, la miniserie ora visibile sul web? Mi pare che l’evento mediatico sia stato promosso dalla Gestione Associata che ha nel Comune di Capoliveri l’ente capofila. E la seconda puntata non era forse in una della più frequentate spiagge di questo Comune?». Capoliveri sempre più “centrico” rispetto alle altre località elbane. «Così non va bene – dice Claudio De Santi, sindaco di Rio Elba – Dobbiamo fare un discorso più comunitario. Dimostrare un’unità d’intenti, per risolvere i problemi dell’Elba. Non siamo a scuola, dove ci sono i primi della classe e gli ultimi. E’ una logica che dobbiamo sconfiggere». (lu.ci.)
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