Il Tirreno

Più decoro con il progetto #mentipulite

Più decoro con il progetto #mentipulite

Sporco ovunque, le multe non bastano: campagna di sensibilizzazione per difendere la città

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PIOMBINO. Centro giovani, piazzale d’alaggio a Marina, poi la pinetina di viale Michelangelo; ragazzi ovunque che prima sporcano, ma poi puliscono. Immagini di un video a dare il via all’incontro stampa dedicato a #menti pulite per il decoro urbano. Tutto per dire basta a chi butta a terra pacchetti di sigarette vuoti mentre si ferma a chiacchierare in corso Italia, spazzatura cassonetti, scritte indelebili sui palazzi, cicche sulla spiaggia e sui marciapiedi, deiezioni di cani che restano sotto le scarpe di passanti. Tutte declinazioni della maleducazione che altrove, pure in Italia, non si vedono e che rivelano un problema di scarsa appartenenza alla comunità, che riguarda proprio tutti.

Dimostrato ormai che divieti e sanzioni non bastano, necessario lavorare sulla consapevolezza dei doveri; rendersi conto che la città è la casa comune dove ciascuno deve fare la sua parte. Va in questa direzione il progetto dal titolo #mentipulite - coordinato dall’ufficio giovani, sostenuto dall’assessorato al decoro urbano e dall’assessorato alle politiche giovanili - presentato in saletta rossa del palazzo comunale dall’assessore Claudio Capuano e dal responsabile dell'ufficio giovani Graziano Simoncini, da Silvia Grassi del Centro giovani (al coordinamento) e da Nicola Cecchelli rappresentante dei volontari del servizio civile che ha promosso il progetto. In platea (tanti giovani) Leonello Ridi, direttore Caritas e responsabile dell’agenzia formativa per il servizio civile, fondamentale per il lavoro.

Dopo la proiezione del filmato realizzato da Paolo Nepi (a breve su Youtube, verrà proiettato nei cinema e in ogni altra occasione utile) a introdurre l’argomento Capuano: «In città e sul web si sono visti manifesti anonimi con la scritta #mentipulite – spiega – L'obiettivo era quello di destare curiosità su questa campagna di sensibilizzazione, nata già con la precedente amministrazione, che intende sensibilizzare i cittadini attraverso i giovani. Il decoro urbano rappresenta uno dei volani di rilancio – aggiunge – perchè avere una città accogliente è un diritto. Vogliamo attivare una collaborazione con la cittadinanza all'insegna dell'impegno civico coi giovani soggetti attivi».

«Progetto che nasce come sintesi di tre esperienze collegate che si sono svolte tra il 2013 e 2014 – interviene Simoncini – il lavoro condotto da Ilaria Giovannelli, psicologa, dal titolo L'importante è partecipare con un laboratorio che ha avuto come scopo la costruzione di nuove idee per il futuro della città, e che ha consentito ai partecipanti e soprattutto ai ragazzi della IV B SIA dell'Itc Einaudi di riflettere sull'integrazione, valorizzazione del territorio, il decoro urbano. Poi il progetto regionale del servizio civile Vivere non sopravvivere. Idee per una città migliore, che ha visto i giovani volontari in azioni tese ad avvicinare il cittadino all’ambiente. Lo stage sul decoro al Centro giovani ha visto coinvolti proprio i ragazzi della IV B SIA. Giovani quindi come risorsa e non un problema – sottolinea – protagonisti effettivi. Giovani sono i ragazzi delle superiori che hanno partecipato allo stage, giovani i volontari del servizio civile».

Così il progetto è decollato ad inizio agosto coi manifesti affissi in giro, per creare attesa e curiosità; da ieri nuovi poster per il contrasto fra azione positiva e negativa. Con la collaborazione di La Rocchetta, Mazzola Sport, The Gate, 012 Benetton, Motivi, Toxeedo, Pachi musica, Carnevali saranno posizionati 10 totem nel centro storico con le immagini dei manifesti. Da settembre murales di “esperti” in Street Art per reinterpretare le vie più prese di mira dalle scritte (come via del Giardino e vicolo Sant'Antonio). Ci sarà una “giornata #mentipulite” con la collaborazione degli abitanti più attivi e pure un concerto con band locali dal titolo #mentipulit. Coinvolgendo un target dai 17 ai 30 anni si punta, in realtà, a rieducare un po’ tutti.

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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