Sicurezza
«Attraversando l’Aurelia si rischia la vita: ora basta»
Tante difficoltà e paura costante per le 50 famiglie che abitano alla Pulledraia «Servono strisce pedonali e interventi per assicurare l’accesso alla ciclabile»
VENTURINA. Vorrebbero un attraversamento pedonale più vicino e accessibile. Sono le famiglie che abitano “La Pulledraia”, il residence nato da un vecchio mulino che si affaccia sull’Aurelia, all’ingresso Nord di Venturina. Ed è proprio l'Aurelia ad essere al centro delle preoccupazioni dei residenti: per uscire di casa, a piedi, e recarsi in centro a far spesa, servizi o una passeggiata, devono attraversarla per arrivare alla pista ciclabile -pedonale con cui arrivare in paese o raggiungere il percorso che risale lungo via del Parco termale. «Ma con difficoltà e paura per la nostra incolumità» spiegano, segnalando la presenza di un attraversamento pedonale che però è distante alcuni metri dall’ingresso del residence, e la velocità con cui auto e mezzi sfrecciano sull'Aurelia.
«Non sappiamo quale sia la competenza del Comune su quella strada – sottolinea Ruggiero Cilli facendosi portavoce delle 50 famiglie de “La Pulledraia” – fatto sta che per noi attraversarla è un rischio continuo. Se dobbiamo andare in centro dobbiamo usare la pista ciclabile-pedonale, unico percorso praticabile, che si trova dall’altra parte della strada perché è impensabile camminare lungo l'Aurelia che è sprovvista di marciapiedi rischiando di essere falciati da auto o moto che arrivano a tutta velocità. Un problema questo che ci mette in difficoltà anche per raggiungere l’unico attraversamento pedonale più vicino ma distante alcune decine di metri, all'ingresso delle Terme, proprio perché non c’è un marciapiede che permette di arrivarci in tutta sicurezza, soprattutto ad anziani, disabili o a genitori con bimbi al seguito o in carrozzina. Per cui, l’unico modo è di attraversare l'Aurelia nel tratto immediatamente fuori al residence, con tutti i rischi del caso vista la mancanza di disciplina di tanti automobilisti incuranti dei limiti stradali. Ma una volta arrivati alla pista ciclabile-pedonale si presenta un altro problema, perché bisogna risalire l'aiuola rialzata che la separa dalla strada e che ha un “gradino” alto diversi centimetri, 30 o 40, sicuramente non agevole per chi ha difficoltà di deambulazione o per una mamma con passeggino».
«Una situazione questa, precisa Cilli, che va avanti da dieci anni e per cui i residenti fanno appello all'amministrazione.
«Una soluzione ce l'avremmo – ha aggiunto – pure poco dispendiosa. Ci vogliono strisce pedonali che colleghino l'ingresso del residence alla pista ciclabile, e poi di tagliare un tratto dell'aiuola, dove finirebbe il passaggio pedonale, per garantire un facile l’accesso alla stessa. Non importa di cchi è la competenza sull'Aurelia, l'importante è che qualcuno intervenga. E che consideri inoltre di installare dei dissuasori di velocità su questa strada, che così com'è continua a essere pericolosa».
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