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Tari e Tasi salate, la minoranza attacca la giunta Lambardi

Tari e Tasi salate, la minoranza attacca la giunta Lambardi

Segnini stima aumenti fino al 12% per le famiglie con l’introduzione della nuova imposta sui rifiuti Ma il sindaco si difende: «Insediati solo il 3 giugno, incrementi per pochissime categorie»

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CAMPO NELL’ELBA. Imposta sui rifiuti più cara, con aumenti dal 3 al 12% per le famiglie, del 3,54% medio per le imprese. E anche la Tasi sarà un salasso. Sono i dati che emergono in base ai calcoli della minoranza consiliare Nuovo Progetto per Campo in seguito all’approvazione della giunta Lambardi del nuovo bilancio di previsione.

La bagarre tra l’opposizione e la maggioranza è stata immediata. E se l’ex primo cittadino di Campo e ora capogruppo di minoranza Vanno Segnini ha accusato la giunta di aver disatteso le promesse elettorali, il sindaco Lorenzo Lambardi si è difeso chiarendo come «un’amministrazione che si è insediata dal 3 giugno, quindi a metà anno, con scelte già fatte da chi oggi critica e senza bilanci di previsione, abbia avuto difficoltà nel coinvolgere i cittadini in fase di bilancio».

I numeri. «L’impegno dell’amministrazione in campagna elettorale era ridurre le tasse perle famiglie e invece l’Imu è rimasta immutata, mentre sono state introdotte la Tasi e la Tari (ex Tares)».

È quanto afferma la minoranza, la quale ha condotto un’analisi delle nuove imposte e delle tariffe locali.

«Non ci sarà alcuna riduzione del costo dei pulmini per gli studenti – spiegano da Nuovo Progetto per Campo – inoltre Lambardi istituisce la Tasi con l’aliquota dell’1 per 1000, il massimo consentito dalla legge che colpirà tutte le abitazioni comunali. Per scongiurare il salasso avevamo chiesto alla giunta di ridurre la spesa, anziché elevare le entrate. Riportando la spesa ai livelli dell’anno precedente (e non a 565mila euro) l’aliquota poteva essere ridotta allo 0,35%). Ma non ci ha dato ascolto».

Cara mia Tari. Ma è sull’imposta sui rifiuti che, secondo le proiezioni compiute dalla minoranza, i cittadini saranno chiamata a un sacrificio.

Secondo Nuovo Progetto per Campo l’imposta sui rifiuti aumenterà in media del 3,65% sia per le famiglie che per le imprese. «Le famiglie – dicono dalla minoranza – subiranno un aggravio che oscilla dal 3,02 al 12,21% in base al numero dei componenti e alla dimensione dell’immobile. Peggio andrà alle imprese: con aumenti del 6,47% per i ristoranti, 9,72% per le pasticcerie e 9,98% per le discoteche».

L’attacco della minoranza si estende alla spesa per il sociale, altro cavallo di battaglia di Lambardi in campagna elettorale.

«La spesa non aumenta ma addirittura si contrae, passando da 391mila euro a 313mila euro – dicono da Nuovo Progetto per Campo – Lambardi parlava della creazione di una rete di confronto per un bilancio partecipato. Così non è stato: non è stato fatto alcun incontro, né preventivo né successivo.

La replica di Lambardi. «Chi non ha cognizione di trasparenza e partecipazione, non avendola mai applicata nei passati cinque anni, si limita a sterili polemiche come se non avesse mai amministrato e senza alcuna prospettiva».

Il sindaco di Campo nell’Elba è duro nei confronti della minoranza consiliare che, quindi, entra nel merito delle scelte di bilancio compiute.

«Un primo segnale, seppur piccolo – dice il sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi – è stato dato mantenendo tutte le agevolazioni esistenti, aumentando alcuni tributi su pochissime categorie (banche, discoteche e immobili comunali) e andando incontro alle famiglie più bisognose dando mandato ai nostri uffici di predisporre tutti gli atti necessari per diminuire la Tari agli anziani che vivono solo di pensione minima ed escludendo il pagamento della Tasi agli immobili con rendite inferiori a 350 euro. È chiaro che c’è molto lavoro da fare (dalla gratuità del trasporto pubblico per i bambini fino al potenziamento dei servizi alla persona) ma noi siamo pronti a farlo e già dal prossimo bilancio lo scriveremo con i cittadini». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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