Accolte le domande di asilo politico per 49 profughi
Tra qualche settimana lasceranno l’ex scuola di Franciana Più di cento quelli gestiti dai volontari della Croce rossa
PIOMBINO. I primi di loro sono arrivati all’ex asilo di Franciana circa un mese fa. Cinquanta, tanti quanti la vecchia scuola di Riotorto può contenerne. Provenienza Lampedusa dove, con i barconi, erano sbarcati una ventina di giorni prima. Alcuni di loro si allontanarono nell’immediato: qualcuno fu rintracciato e convinto a restare, di altri si persero le tracce. Quei posti lasciati vuoti, però, non sono in pratica mai rimasti tali: di nuovo occupati, sono stati successivamente abbandonati e poi di nuovo coperti, secondo la procedura prevista dai progetti di accoglienza. Da Lampedusa infatti inviano di volta in volta persone alle singole strutture per cercare di utilizzarle fin tanto che la loro capienza lo permette.
Oggi l’ex asilo di Franciana ospita quarantanove migranti ma in tutto, spiegano dalla Croce Rossa (che ha gestito l’operazione sul nostro territorio), sono stati «più di cento e meno di centocinquanta» coloro i quali in questo mese si sono trovati a passare per Riotorto.
Gli ospiti attuali della struttura - profughi fuggiti da paesi in guerra o da regimi dittatoriali - hanno tutti ricevuto l’asilo politico e a tutti quanti sono stati forniti dei documenti di permesso di soggiorno provvisorio.
Non resteranno sul nostro territorio ancora per molto: l’edificio di Riotorto ha le caratteristiche esclusive di una struttura di emergenza dove queste persone possono ricevere solo un’assistenza diciamo preliminare, con abiti, visite mediche, appunto documenti e, laddove occorre, vaccini.
Tutto ciò che riguarderà la loro vita futura nel nostro paese sarà deciso all’interno dei centri Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), molti dei quali si trovano anche in Toscana, ma soprattutto al di fuori. Ed è lì che queste persone saranno trasferite tra qualche settimana.
I migranti sono tutti maschi di età compresa tra i 18 e i 35 anni. È stata la Croce rossa stessa a chiedere che le persone inviate a Piombino da Lampedusa avessero tutti queste caratteristiche di sesso e di età. Niente donne e niente bambini, quindi, semplicemente perché la struttura non si presta ad accogliere famiglie.
Tutto ciò che riguarda la loro assistenza dipende economicamente dalla Prefettura. Quanto al Comune, spiega l’assessore Margherita Di Giorgi, «l’amministrazione ha ceduto in affitto i locali dell’ex scuola di Franciana. La quota mensile è di circa 400 euro».
Al loro arrivo in Italia i profughi non conoscevano la nostra lingua, con la quale però nel corso delle settimane hanno cominciato a familiarizzare grazie all’impegno degli interpreti. Per diversi di loro, fra poco, comincerà poi la scolarizzazione. Difficilmente i migranti raccontano le loro storie: quel poco di italiano che hanno imparato permette loro di esprimersi con una certa dimestichezza, ma il loro passato, la loro vita, rimangono argomenti che - per una sorta di riservatezza - li vedono in generale poco loquaci.
Come trascorrono le loro giornate? «Giocano a pallone - risponde un operatore della Croce rossa - Sono impegnati in diverse attività. I nostri volontari e dipendenti, inoltre, li hanno condotti a conoscere il nostro territorio, per permettere loro una maggiore confidenza con l’ambiente che li circonda. Anche se poi non sarà quello lo scenario del loro futuro».
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