Il Tirreno

Quelle spiagge da restituire alla città

di Alessandro De Gregorio
Quelle spiagge da restituire alla città

La messa in sicurezza della costa franata, ma anche la pista ciclabile mai finita: il punto con l’assessore Capuano

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Spiagge sparite, come quella sotto i Frati. Dove per andarci bisognava già fare lo slalom fra gli escrementi (peccato che il puzzo non sia fotografabile) e sporcizia di ogni genere. Altre diventate irraggiungibili, come quelle sotto viale del Popolo. Altre ancora che sì, insomma, ci si va malgrado le frane (sotto l’Esperia). Poi la madre di tutte le frane, quella di Cittadella, con vista su piazza Bovio e sullo squarcio del muro venuto giù nel novembre 2008. E in corrispondenza di una costa con potenzialità enormi ma sbriciolata e transennata, corre una pista ciclabile mai finita: doveva congiungere la stessa Cittadella a Salivoli, invece si interrompe in viale Amendola. Ne abbiamo chiesto conto al nuovo assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano.

Sotto i frati. «Siamo a fine intervento, che si concluderà a fine settembre - dice Capuano - Non c’erano alternative per consolidare la scarpata. Sono comunque previsti accessi al mare e sono rimaste intatte le scogliere ai lati del piede della scalinata. Il costo è di 870mila euro. Appena finito, voglio sistemare anche la zona tra i bastioni. E’ un punto panoramico stupendo, ora è orribile. Bastano una pavimentazione minima e un’illuminazione per farne un vialetto bellissimo».

Cittadella. «Il progetto definitivo è stato consegnato, la gara si farà a settembre, i lavori partiranno al massimo entro gennaio. Dureranno otto mesi, ma calcoliamone pure dieci. Entro ottobre del prossimo anno saranno finiti. Qui il costo è di un milione di euro».

Viale del Popolo. «La progettazione è in dirittura di arrivo, entro settembre ci sarà la consegna dei lavori. Qui l’intervento sarà più lungo e complicato, finirà nella primavera 2016. Sarà l’ultimo tratto di costa a essere messo in sicurezza. Il costo è di due milioni».

Lungomare Marconi. «Anche qui siamo in attesa del progetto definitivo ma prevediamo a settembre la consegna dei lavori, che dovrebbero concludersi entro fine 2015. Costo: un milione e mezzo».

Calamoresca. Erano sette i milioni finanziati dalla Regione, di cui due già usati per la riqualificazione di piazza Bovio. Cinque dunque sono i milioni della Regione spesi per la costa. Il resto (370mila euro) è a carico del Comune. «Le somme che risparmieremo con i ribassi - dice Capuano - le utilizzeremo per Calamoresca». Anche lì infatti, pure il mese scorso tra il bar Gattarossa e la staccionata, ci sono stati cedimenti.

Pista ciclabile. Partiamo dal prolungamento di quella che si interrompe all’angolo tra viale Amendola e lungomare Marconi. «Il prolungamento verso Salivoli lo faremo non appena possibile - dice Capuano - a costo di realizzarlo in modo spartano. Io però non ho in mente una pista, ma un vero piano delle piste ciclabili. Ho già incaricato gli uffici. Ma soprattutto penso a un piano della mobilità, come ripeto dalla campagna elettorale. E’ chiaro che dovrà essere un piano concertato con tutti: commercianti, associazioni, cittadini. Dovremo cambiare mentalità e abitudini e non sarà facile. Ci vorrà almeno un anno per un piano del genere. Ma nel frattempo dobbiamo fare qualcosa. Magari cose piccole, ma necessarie. Tipo la pista ciclabile di Salivoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa