Il Tirreno

«Nessuna convenzione con l’Asl 6»

VENTURINA. Alla direzione del centro medico di Venturina Medical Group, non sono piaciute le dichiarazioni del che sul Tirreno del 14 agosto aveva sostenuto che «la direzione aziendale visita i...

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VENTURINA. Alla direzione del centro medico di Venturina Medical Group, non sono piaciute le dichiarazioni del che sul Tirreno del 14 agosto aveva sostenuto che «la direzione aziendale visita i centri sanitari privati e si appresta a stipulare convenzioni…».

Così l’amministratore delegato di Medical Group, Michele Fruzzetti, spiega di «non voler entrare nel merito delle accuse mosse alla direzione Asl e all’assessore poiché non sono di mia competenza. Essendo comunque stato dipendente dell’Asl 2 per 13 anni e avendo avuto tra le altre anche esperienze sindacali, mi viene spontaneo affermare che «in periodi storici di forte crisi mi parrebbe più utile proporre e cooperare consapevoli dei limiti che ci sono, determinati a superarli ognuno con le proprie risorse. Nell’articolo si indica il Medical Group come un centro in procinto di essere convenzionato, il che accostato a una serie di manchevolezze nei riguardi dell’ospedale pubblico mette in una luce opaca la mia struttura. Pur rimarcando il rispetto per tutte le opinioni non posso non sottolineare con forza le palesi falsità enunciate. La nostra mission è votata all’eccellenza dei servizi organizzati in percorsi assistenziali quali la senologia, la radiologia d’organo, la tc a bassa dose, colonscopia virtuale in primis, come pure il nuovo sistema laser monnalisa per ginecologia e la colposcopio laser e molte altre».

Fruzzetti sostiene quindi che «la visita dell’assessore, dei vertici Asl ci ha fatto un enorme piacere perché è una presa di coscienza di una realtà importante per il territorio in ambito sanitario. Si è parlato di collaborazione e integrazione col servizio sanitario nazionale, mai di convenzione. Abbiamo molti progetti per aiutare un sempre maggior numero di pazienti ad usufruire di servizi di eccellenza a un prezzo accessibile, sempre senza avere soldi pubblici, cioè a costo zero per le casse della Asl. Non vedo per quale motivo questo che è un percorso virtuoso – conclude l’ad di Medical Group – in linea con le direttive regionali debba essere oggetto di valutazioni strumentali considerando l’impegno economico e la ricaduta occupazionale sul territorio che ci pare meriti rispetto».

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