Il Tirreno

Sbaracco, l’ultima spiaggia degli affari

di Francesca Lenzi
Sbaracco, l’ultima spiaggia degli affari

Prima media dell’anno nera, la Confesercenti indica un calo del 20-25% nelle vendite. E segnali di ripresa non si vedono

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PIOMBINO. In una prima parte dell’anno nera, che parla di una media del 20-25% di calo negli affari, per i commercianti lo Sbaracco assume le sembianze del riscatto, nella speranza di una boccata d’aria che sinora è mancata. Il dato fornito dalla Confesercenti va chiaramente considerato in senso provvisorio, lontano com’è dalla chiusura dell’anno, ma dall’associazione di categoria non nascondono la realtà di un calo costante che attraversa tutte le attività commerciali al di là dei diversi ambiti.

Crisi ininterrotta. «Arriviamo a questo Sbaracco con grande difficoltà ma anche con forti aspettative dovute proprio al complicato momento che il commercio sta vivendo – afferma Antonio Baronti, presidente Confesercenti Piombino – Il settore è in sofferenza; ce lo dicono quotidianamente i nostri associati e in generale i commercianti della zona che nello Sbaracco ripongono fiducia e quella speranza per un’occasione che risollevi una stagione condizionata dalla crisi, qui amplificata dalla situazione della fabbrica. Proprio per il contesto delicato che stiamo attraversando, lo Sbaracco viene visto come opportunità per dare ossigeno – continua Baronti – Purtroppo siamo al punto più critico di un trend costantemente negativo. La crisi sta persistendo e non ci sono segnali concreti di ripresa o, comunque, di stabilità».

Post report. Pochi mesi fa la Confesercenti provinciale aveva realizzato, per distribuirlo ai candidati sindaci in vista delle elezioni europee e amministrative di primavera, il report “La voce delle imprese”. Un documento che, nelle intenzioni dei responsabili, avrebbe dovuto essere di stimolo ai futuri amministratori dei vari territori sulla base delle difficoltà e delle esigenze espresse dagli stessi commercianti.

«Abbiamo avuto diversi incontri con il sindaco e, soprattutto, con l’assessore alle attività produttive Stefano Ferrini – spiega Baronti – Non c’è stato ancora modo e tempo per fare grandi cose, ma abbiamo ricevuto rassicurazioni su un’attenzione particolare da parte dell’amministrazione sul commercio. Stiamo lavorando per arrivare a risposte concrete, staremo a vedere».

La voce delle attività. A raccontare la realtà del settore da un punto di vista strettamente personale è anche Marco Torchioni, ex presidente locale di Confcommercio (l’associazione di categoria piombinese è al momento vacante dopo le dimissioni in blocco del consiglio direttivo a fine aprile). «Da titolare di una tabaccheria, negozio considerato estraneo alla crisi con le sigarette alle quali difficilmente si rinuncia, ho visto nell’ultimo anno un calo del 7% – sostiene Torchioni – Considerando anche l’anno precedente, parliamo di un 15% circa di flessione nelle ultime due stagioni. Siamo di fronte a una crisi che tocca tutti. Nei ristoranti ad esempio non si ordina più dall’antipasto al dolce, ma si salta almeno una portata se non di più».

Previsioni. «Purtroppo i dati generali non sono confortanti – afferma il presidente Confesercenti Piombino, Baronti – Mi auguro che le amministrazioni locali, ma non solo, possano dare qualche segnale di cambiamento. Oggi non ce sono ma rappresentano una spinta necessaria per guardare al rilancio con fiducia. Intanto spero di veder realizzati i progetti in corso, e in tal senso mi riferisco all’accordo di programma».

Se la voce è unanime in una crisi che non sembra conoscere tregua, ancora da Confesercenti arrivano sensazioni positive nell’ambito di soluzioni che hanno dimostrato di funzionare.

Un esempio? «La Notte bianca, nella quale hanno lavorato tutti – spiegano dall’associazione di categoria – In generale una risposta efficace sembra venire dagli eventi e dalle iniziative che stimolano il mercato. Lo Sbaracco speriamo rientri in questo quadro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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