Il Tirreno

Blitz contro la vendita abusiva del pesce

Blitz contro la vendita abusiva del pesce

Intervento di capitaneria, finanza e Asl a bordo di un peschereccio ormeggiato al Molo Gallo

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PORTOFERRAIO. Vendevano pesce azzurro fresco, almeno in apparenza, o in barattolo. Ed erano diventati un punto di riferimento sia per i residenti sia per i turisti. Peccato, però, che l’attività di vendita venisse esercitata in modo abusivo e, per di più, non venissero rispettate le norme igieniche e di conservazione del prodotto ittico. Per questi motivi sono stati sanzionati due venditori abusivi e il comandante di un motopeschereccio ormeggiato al Molo Gallo di Portoferraio, in seguito ad un’operazione congiunta della capitaneria di porto, guardia di finanza (reparto aeronavale) e azienda Usl 6.

L’attività di vendita sul molo Gallo riguardava in prevalenza pesce azzurro di piccola taglia venduto per fresco ma, novità degli ultimi giorni, anche in forma di vasetti sott’olio.

I controlli effettuati nei giorni scorsi hanno messo in evidenza diversi aspetti illeciti. La guardia di finanza si è concentrata sulla completa irregolarità dell’attività di vendita che, totalmente abusiva, andava contro la libera concorrenza del mercato. E i commercianti autorizzati si trovano di fatto “tagliati fuori” da questo mercato di prodotti non sottoposti ai controlli dovuti. e potenzialmente pericolosi.

Le Fiamme Gialle hanno sanzionato due persone per violazione della legge regionale sul commercio. Il personale dell’Asl ha controllato lo stato di freschezza del pesce in vendita, in particolare per quanto riguarda i prodotti messi nei vasetti sott’olio.

La capitaneria di porto ha invece accertato le violazioni in materia di sicurezza della navigazione e controllo della pesca. In particolare è stato sanzionato (con un multa da 309 euro) il comandante del motopeschereccio usato come “banco vendita”, in violazione delle norme a tutela della sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro. I due venditori ambulanti sanzionati, infatti, non erano pescatori professionali. Uno dei due, addirittura, lavora abitualmente come muratore. Al comandante del peschereccio è stata elevata inoltre una sanzione amministrativa di 2.000 euro e sono stati applicati tre punti sulla licenza di pesca e sul titolo professionale, poiché il pesce non è stato correttamente dichiarato. Ancora più pericolosa dal punto di vista sanitario è poi l’attività di preparazione e vendita direttamente dalla barca di pesce azzurro marinato o sott’olio in barattoli, preparati in assoluta carenza delle più elementari norme igieniche, senza la mancata abbattitura della temperatura del prodotto che serve per eliminare i parassiti spesso presenti in tali specie, fino alla completa carenza di igiene dei luoghi di confezionamento di tali “vasetti”.

Tale tipologia di controlli continuerà su tutto il territorio elbano anche nei prossimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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