Attenzione
«Palestra trasferita, la giunta chiarisca»
MARCIANA MARINA. Quattro domande sul caso della palestra Braschi di Marciana Marina. Quattro quesiti che il neo nato comitato pro palestra Braschi avrebbe voluto porre al sindaco Andrea Ciumei in un...
MARCIANA MARINA. Quattro domande sul caso della palestra Braschi di Marciana Marina. Quattro quesiti che il neo nato comitato pro palestra Braschi avrebbe voluto porre al sindaco Andrea Ciumei in un confronto pubblico che, almeno per il momento, non c’è stato. È stata chiusa solo pochi giorni fa la raccolta firme (oltre 600 le sottoscrizioni), a sostegno del mantenimento della palestra dell’ex scuola Braschi, nonostante il trasferimento delle aule nel nuovo polo scolastico in via Murzi. «Dal Comune solo un silenzio assordante – spiegano dal comitato promotore – l’amministrazione sta dicendo ai cittadini contattati per strada che la soluzione consiste nel proseguimento delle attività ginniche rivolte agli anziani e ai disabili nei locali del nuovo polo Murzi. Ma in relazione a questo poniamo quattro domande precise».
Il primo punto interrogativo sollevato dal comitato promotore riguarda «l’agibilità, accessibilità ai disabili dei locali in via Murzi. Sono state compiute verifiche, i locali hanno i requisiti necessari?». La seconda domanda è legata all’ingresso. «Da dove si entrerebbe nei locali della palestra? – chiedono dal comitato – l’ingresso all’incrocio di via Vadi con via Murzi è stato ritenuto altamente pericoloso». E ancora «si è tenuto presente che l’autorità competente per l’utilizzo dei locali è il consiglio di istituto e che l’accesso ad estranei potrebbe essere legittimamente non autorizzato per ragioni di sicurezza?». I dubbi del comitato si concretizzano nell’ultimo quesito rivolto alla giunta: «È stata valutata la disponibilità oraria della palestra? – si domandano dal comitato – abbiamo il timore che con una soluzione di un’unica palestra pubblica, dopo che la palestra Braschi non esisterà più, le molte attività ricreative svolte fino ad oggi, valore aggiunto per la nostra comunità, potrebbero venire meno».
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